Home CRONACA Colonne su colonne, vetturali ad ondate: San Gottardo sotto assedio, frontiera idem

Colonne su colonne, vetturali ad ondate: San Gottardo sotto assedio, frontiera idem

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.31) Giornata di sabato già in… transito dalla problematicità all’ansiogenia, sul fronte della viabilità da e per il Ticino, stante principalmente la pressione crescente sui due portali alla galleria autostradale del San Gottardo. Situazione: incolonnamenti in sviluppo su 10 chilometri (erano cinque alle ore 9.00 circa) sono registrati tra lo svincolo per Erstfeld-Primocampo ed il punto apicale su Göschenen-Casinotta, con tempi di transito non inferiori ai 100 minuti; chiuso in ingresso verso sud lo svincolo di Göschenen-Casinotta; ad imbottigliamento cronico il tratto di viabilità ordinaria fra l’abitato di Erstfeld-Primocampo e quello di Göschenen-Casinotta. Nella medesima direzione di marcia, ma al valico di Chiasso-Brogeda, coda nella misura di cinque chilometri a partire dalle intersezioni per Mendrisio (Mendrisio-città e A394 verso Stabio) per il superamento della frontiera. Sempre al San Gottardo, in direzione nord, code per quattro chilometri oltre lo svincolo per Quinto e sino all’uscita di Airolo, e si faccia conto di tre quarti d’ora per arrivare dal fondo alla testa del gruppo; anche qui niente accesso dalla viabilità ordinaria per quanto siano diretti alla galleria.

Nessuna difficoltà per quanto riguarda l’asse autostradale dal San Bernardino (A13) sino all’intersezione con la A2 allo svincolo di Bellinzona-nord; in compenso, viaggio a passo d’uomo e con frequenti blocchi sull’intera direttrice verso Locarno, con punti critici a Cadenazzo (sull’innesto dalla strada del Ceneri), a Quartino in Comune di Gambarogno, alle rotatorie dopo l’aerodromo ed ancora sia lungo l’asse dall’uscita della galleria Mappo-Morettina ad Ascona ed oltre. Tutti aperti i passi, da considerarsi i rischi per innevamento su quello del San Gottardo. In immagine, la situazione in approccio al portale nord della galleria.

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