(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.18) Un corpo senza vita, ed è quello di una 46enne cittadina svizzera; una persona che versa in condizioni gravi, e circa lei si sa trattarsi d’un 61enne cittadino italiano. Fatto di sangue per mano di terzi, con arma da taglio come confermano fonti della Polcantonale, la notte scorsa al terzo piano di una palazzina di via Mirasole a Bellinzona; tratto in arresto un 24enne, sommariamente indicato da fonte ufficiale come cittadino svizzero con domicilio nella regione, invero figlio della vittima ed abitante nell’appartamento stesso per quanto risulta al “Giornale del Ticino”; i sanitari della “Croce verde” Bellinzona, intervenuti a soccorso. nel giovane avrebbero riscontrato uno stato di turbamento e condizione di illesità; a carico del soggetto, dichiarato non interrogabile e non carcerabile e per il quale sono stati disposti ricovero e trattamento in idonea struttura sociosanitaria, valgono addebiti per assassinio (in subordine, omicidio intenzionale) e tentato omicidio intenzionale (in subordine, lesioni gravi). L’intervento delle forze dell’ordine – sul posto agenti di Polcantonale e Polcom Bellinzona – attorno alle ore 3.25, su allarme a quanto pare dato da una donna domiciliata nel medesimo complesso immobiliare e che aveva udito urla provenienti dall’appartamento in cui si è consumato il dramma. Standosi ad indicazioni convergenti, il 61enne era legato sentimentalmente alla donna; del 24enne constano precedenti ed uno stato di dipendenza da sostanze. Secondo prassi, la zona è stata interdetta all’accesso; sin da prima dell’alba sono in corso rilevamenti tecnico-scientifici corredati dalla ricerca di tracce forensi, dalle verifiche medico-legali e dalla raccolta di testimonianze.. Il “dossier” di inchiesta è nelle mani del procuratore pubblico Zaccaria Akbas.
















































































