(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 14.06) Minimo a 12’053.51 punti (ore 11.49), in sprofondamento con perdita superiore alle due figure, indi improvviso rilancio con picco a 12’527.33 punti (ore 12.16: sbalzo nell’ordine di 473.82 punti in uno spazio di 17 minuti…) ed ultimo messaggio attorno ai 12’467 punti, con guadagno dunque nella misura dell’1.19 per cento, per lo “Swiss market index” ad attestazione di un listino primario ripetutamente colpito nelle opere vive e sul quale svolazzano gli spettri delle crisi geopolitiche in più angoli del mondo, primariamente tra Vicino e Medio Oriente, con risposte oltre la soglia dell’umorale e con tendenza allo schizofrenico. Fatta la tara per via di qualche flessione dei prezzi causa stacco del dividendi (è questa la stagione, del resto: “ex-date” tra l’altro in vista per “Swisscom Ag” e “Sgs Sa”), dominante in cifra verde il titolo “Compagnie financière Richemont Sa” (più 5.79 per cento, scarto superiore al cinque per cento nel citato periodo), improvviso transito del resto del listino dal profondo rosso (“Sika group Ag” ed “Abb limited”, per dire, stavano navigando in perdita superiore al quattro per cento) al verde più o meno accentuato (in coda, ora, “Nestlé Sa” ad incremento centesimale). “Sonova holding Ag” (meno 3.49, anche per ragioni endemiche) e “Bb biotech holding Ag” (meno 4.30) fra i più penalizzati nell’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 2.41 (da meno 2.30) per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.90 (da meno 2.84); Ftse-100 a Londra, più 0.62 (da meno 2.48); Cac-40 a Parigi, più 1.65 (da meno 1.80); Ibex-35 a Madrid, più 1.86 (da meno 2.53). Cambi: 91.25 centesimi di franco per un euro, 78.71 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin attorno al controvalore di 55’743 franchi per unità.

















































































