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Bellinzona, estrae un coltello ed urla “Allahu Akbar”: disarmata e arrestata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.09) Non vi sono ancora indicazioni precise circa età, nazionalità e condizioni di salute mentale della donna – ad un serio problema di natura psichica bisogna pensare, dandosi quale unica alternativa un affatto improbabile attacco terroristico di matrice islamista – che attorno alle ore 12.50 di oggi, venerdì 30 gennaio, è stata neutralizzata da agenti della Polcantonale sul marciapiede antistante il punto-vendita “iRotto?” di viale Stazione 14 a Bellinzona, sugli sviluppi dell’allarme lanciato dal titolare dell’attività di vendita e di assistenza per apparecchi telefonici; il soggetto, presentatosi come normale cliente ed intrattenutasi con il personale cui aveva rivolto varie domande pretendendo tra l’altro risposte per iscritto ed all’istante, aveva improvvisamente estratto un coltello e con esso aveva minacciato quanti si trovavano nelle immediate vicinanze, pronunciando espressioni in parte non intelligibili ed in parte ben comprensibili, “Allahu Akbar” soprattutto. Per quanto ormai circondata dalle forze dell’ordine, la donna ha resistito alle intimazioni e si è poi divincolata a ripetizione, cercando di sottrarsi al fermo e più volte rifiutandosi di lasciare l’arma. Sulla vicenda non è ancora stata diffusa una nota da fonte ufficiale.