Home CONFINE Italiano, quo vadis? / Per l’utente “Trenord” sceneggiature degne di Totò

Italiano, quo vadis? / Per l’utente “Trenord” sceneggiature degne di Totò

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Qualche dubbio si saranno posti i ticinesi ed i confinanti in viaggio su rotaia da o per le lande metropolitane, questa mattina, nel leggere sul cellulare talune informazioni di fonte “Trenord” (è la società-“partner” delle “Ferrovie federali svizzere” nella gestione dei vettori “Tilo”): in un lunedì caratterizzato da ritardi significativi e da disagi consistenti, quantomeno preoccupante è la rivoluzione odonomastica imposta all’utenza. La quale, ad esempio, potrebbe trovarsi nella stazione di “Milano centrare” (ma che è, un invito a far spostare qualche quartiere della metropoli? Trattasi ovviamente di “Milano centrale”) ed avrebbe facoltà di spostarsi alla stazione di “Milano Candora” (che ci sia lo zampino di uno “sponsor” parigino nel ramo profumerie ed affini? In fondo, proprio a Milano è in corso la “Settimana della moda”; ah, no, è sempre “Milano Cadorna”, riferimento al noto piazzale in intitolazione ad un fu generale dell’Esercito italiano). Improbabile peraltro che gli utenti abbiano modo di salire sui treni indicati in quel di “Milano Candora”: non sussistono infatti relazioni ferroviarie, né dirette né indirette, da e verso l’aeroporto che in sigla Iata risulta come “Mpx”, essendo quello uno scalo della Papua Nuova Guinea mentre Malpensa si qualifica come “Mxp”; e lasciamo perdere la sintassi, l’uso della virgola laddove la virgola non serve, la “e” accentata come verbo quand’invece qui s’ha a che fare con una mera congiunzione, l’errore in una concordanza. Non meravigli ad ogni modo il fatto che tali infamie espresse praticamente nei limiti di uno Sms “standard” (sono 162 i caratteri da campionario dell’ignoranza e della sciatteria) giungano da Milano: fu infatti un “ghisa” meneghino a sentirsi interpellare da Totò partenopeo con la celebre domanda “Noi volevamo sapere… Per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare?”…