Home IN EVIDENZA Hockey Nl / Ambrì alla svolta (ma quando?): Lars Weibel futuro “diesse”

Hockey Nl / Ambrì alla svolta (ma quando?): Lars Weibel futuro “diesse”

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L’annuncio sarebbe arrivato, diceva chi vive a contatto con le segrete stanze della “NuoValascia” di Quinto, fra un paio di settimane; si è allora legittimati a pensare che, stante la situazione da tregenda della prima squadra (penultimo posto in massima serie, sei sconfitte consecutive compresa quella con l’Ajoie lanterna rossa del torneo, gioco da pellegrini, inadeguatezza spaventosa del pacchetto degli stranieri), la dirigenza o quel che di essa rimane abbia optato per una forzatura dei tempi, almeno nell’intento di rassicurare tifosi (paganti, e stradelusi) e sostenitori pubblicitari (assai paganti, e fors’anche molto irritati) circa il futuro della società e delle sue espressioni agonistiche. Non Christian Dubé il cui colloquio “segreto” – talmente segreto che la notizia si riseppe prima ancora che fosse stato pagato il conto del ristorante – con Filippo Lombardi presidente fu all’origine delle dimissioni incentivate o non respinte (ciascuno la veda come vuole) di Paolo Duca direttore sportivo e di Luca Cereda allenatore, ma Lars Weibel sarà il nuovo direttore sportivo dell’Hockey club Ambrì-Piotta, “Sarà”, si sottolinea: nel ruolo figura ancora, con incarico interinale, il 49enne Alessandro Benin, proiettato invero in tale funzione senza alcuna esperienza specifica pregressa; e Lars Weibel, secondo l’indicazione che giunge da un insolitamente prolisso comunicato-stampa, sarà operativo “al più tardi” e “formalmente” da lunedì 1.o giugno 2026.

Tutti da interpretarsi i due concetti: “formalmente” potrebbe voler dire che l’uomo è già a disposizione fermi restando gli impegni assunti con i vertici della Federazione, trattandosi pur sempre del “general manager” per tre Rappresentative rossocrociate ovvero Nazionale maggiore, Nazionale “Under 18” e Nazionale “Under 20”, ormai dall’annata sportiva 2019-2020 e sino ad oggi; “formalmente” potrebbe voler dire che il contratto decorre da quella data e che per il resto bisognerebbe mettersi d’accordo; “formalmente” potrebbe voler dire che la dirigenza biancoblù, o ciò che di essa rimane come sopra indicato, non può mettere Alessandro Benin – che è in firma sino a fine maggio 2026 almeno – in condizioni di difficoltà proprio ora che è in corso la definizione di alcuni rinnovi contrattuali, sul piatto c’è stato quello di Daniele Grassi (poco prima di Natale un nuovo patto quadriennale, cioè sino alla tarda primavera 2030, quando l’attaccante e capitano da Verzasca frazione Frasco avrà 37 anni) e pare sia alla stipula un nuovo accordo con Zaccheo Dotti (forse per identica durata; ciò porterebbe il difensore da Faido frazione Mairengo a vestire la maglia sino aila vigilia delle 36 primavere). C’è poi di che scervellarsi sull’espressione “Al più tardi”; se essa valesse per l’effettiva ed unica data fornita, vale a dire quello specifico lunedì 1.o giugno, l’ora 51enne Lars Weibel potrebbe trovarsi a dover pianificare l’attività di una squadra retrocessa in Swiss league, stante l’andazzo; a clausole confirmatorie o liberatorie in tal senso l’informativa giunta alla stampa non fa cenno.

Circa il “curriculum” del neoingaggiato e futuro responsabile sappiamo tutto da quand’egli, ruolo portiere, militava nel Lugano (sette annate a partire dal 1993-1994), un titolo nel campionato 1998-1999, ed ovviamente nel prosieguo di carriera tra Davos (altro titolo, 2001-2002, più due “Coppe Spengler” consecutive) e Zugo, sino alla conclusiva esperienza in Germania (a Colonia, 2009-2010) a saldo di 21 anni complessivi sui livelli del professionismo (esordio in cadetteria, ai RapperswilJona Lakers, nella stagione 1989-1990). Notevole la chiamata in “draft” Nhl nel 1994, qualcosa di buono avevano dunque intuito e visto gli “scout” dei Chicago Blackhawks, forse in sottovalutazione del valore intrinseco dell’agonista (solo un 10.o giro, numero 248 assoluto), L’impegno di Lars Weibel sarebbe strutturato a tutto tondo, e cioè quale responsabile – citiamo – per “prima squadra maschile e prima squadra femminile, sviluppo del talento nel settore giovanile, “scouting”, “performance” e cultura tecnica” come “prospettiva integrata”. Interessante la declamazione, ma boh. A proposito: sulla durata del contratto, nemmeno un refolo.