A distanza di 100 giorni dal fatto di sangue avvenuto in un appartamento di Lugano, dove un 24enne era stato immobilizzato e picchiato ed accoltellato ad una gamba con il conseguente arresto – una settimana dopo, leggasi https://ilgiornaledelticino.ch/giovane-accoltellato-nel-luganese-due-arresti-laccusa-tentato-omicidio – di un 29enne e di un 30enne, in manette per evidenze da indagine in diramazione è finito nelle scorse ore un 48enne italiano con domicilio nel Luganese. L’uomo, per quanto è dato, non è da porsi in relazione diretta con il ferimento ma avrebbe responsabilità (e gravi) di contesto, essendo tale vicenda maturata nel mondo dello spaccio e risultando infatti il 48enne coinvolto a vario titolo in un traffico di droga con destinazione primaria – ma non esclusiva – nel Sottoceneri. Principali ipotesi di reato: infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, riciclaggio di denaro, infrazione alla Legge federale sugli stranieri. Alle attività di indagine hanno concorso effettivi della Polcantonale e della Polcom Lugano; detenzione già convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi; inchiesta nelle mani della procuratrice pubblica Veronica Lipari.





















































































