(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.47) Era da prendersi con le pinze, sulla scorta dell’esperienza colta nella seduta precedente quando a fiammata iniziale seguì lento ma inesorabile riflusso sino alla parità, l’odierno slancio iniziale dello “Swiss market index” che era riuscito a rimettere la testa sino a 9’373.92 punti alle ore 9.48, rimanendo poi sopra la linea sino all’apertura di New York; poi, in conferma della flessione, lieve cedimento e saldo in perdita nella misura dello 0.23 per cento su quota 9’152.50 punti, ovvero 22 punti sopra il minimo di giornata. Di nuovo i finanziari in vetta (“Ubs group Ag”, più 0.51 per cento da guadagno intorno alle quattro figure; “Credit Suisse group Ag”, più 0.11, idem); “Geberit Ag” e “Compagnie financière Richemont Sa” a chiudere la fila (meno 2.90 e meno 2.97 per cento rispettivamente). Dalle altre sedi primarie di contrattazione in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.63; Ftse-Mib a Milano, più 0.33; Ftse-100 a Londra, meno 1.40. Batosta a Wall Street, dove tutti gli indici accusano perdite fra il tre ed il quattro per cento. Stabile sui 105.9 centesimi di franco il cambio per un euro.
Altro decollo non riuscito, “Swiss market index” sotto la linea
