(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.09) Sotto la parità per tendenza improvvisamente discendente nell’ultima mezz’ora di contrattazioni (saldo: meno 0.13 per cento su quota 13’529.92 punti; picco della seduta con il nuovo “record” storico, infranta la barriera dei 13’600 punti, dato a 13’603.41 punti con timbro delle ore 9.08) lo “Swiss market index” oggi a rappresentazione di un listino primario zurighese con ampio spazio tra i rebbi e caratterizzato anche da una certa qual volatilità oltre che soggetto, proprio in volata, ai malumori provenienti da Wall Street, area titoli tecnologici soprattutto. In vetta “Swisscom Ag”, partito sotto misura dopo gli annunci sul consuntivo 2025 ma impostosi al prezzo di 686.50 franchi per azione (massimo a 689.50 franchi, ore 17.17) con progresso nella misura dell’1.93 per cento come dire più 19.29 per cento dall’inizio del 2026; apprezzamento per “Nestlé Sa”, più 1.39; retrovia per il sempre penalizzatissimo “Logitech international Sa” (meno 7.18; in questo scampolo di 2026, meno 18.22 per cento) e per “Holcim limited” (meno 8.49); in sprofondo improvviso (meno 12.98) l’azione “Kühne+Nagel international Sa”. Nell’allargato, forte arretramento (meno 14.50 per cento) di “Leonteq Ag” dopo comunicazioni su permanenti difficoltà finanziarie. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.01 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.61; Ftse-100 a Londra, meno 0.66; Cac-40 a Parigi, più 0.33; Ibex-35 a Madrid, meno 0.82. New York sotto vendite e con perdite fra l’1.06 e l’1.80 per cento sui consueti indici. Altro rafforzamento del franco: 91.31 centesimi per un euro (minimo a 91.14), 77.00 centesimi per un dollaro Usa; bitcoin nella sofferenza al controvalore teorico di 50’543 franchi circa per unità.

















































































