Imbarazzanti evidenze all’odierna inaugurazione del “Famedio” di Varese, ovvero il tempio civile con cui, al cimitero monumentale nella castellanza di Giubiano, autorità e comunità intendono perpetuare la memoria di chi, nato in città o qui giunto, con il suo lavoro e con i suoi sforzi abbia dato lustro al capoluogo. Prima constatazione: su alcuni nomi, per di più non ancora “storicizzati”, unanimità di consenso non vi è di certo. Seconda constatazione: trattasi di un primo elenco, e proprio perché questo è un primo elenco si sarebbe dato per certo l’inserimento di figure riconosciute in àmbito almeno nazionale se non internazionale, al pari di quelle che, sul territorio e sulle sue dimensioni (dicasi nella cultura, dicasi nell’economia, dicasi nel mondo sanitario), hanno inciso in modo ed in misura determinanti; dalla lista mancano ad esempio lo scrittore Gianni Rodari, il musicista Francesco Morini, il tenore Francesco Tamagno, il filologo Dante Isella che fu anche docente universitario a Zurigo ed a Ginevra e che fu un sincero amico del Ticino, i medici Luigi Sacco e Giulio Bizzozero, l’attore Dario Fo (il quale, piacesse o dispiacesse, a casa portò un “Nobel” per la letteratura nel 1997). Terza constatazione: criteri di scelta a parte, incredibili gli errori commessi nel riportare alcuni nomi, sicché il già ministro Roberto Maroni è stato riqualificato come “Ernesto” (suo secondo nome anagrafico, sì, ma che non ha mai fatto testo; Ernesto Maroni fu semmai un attore in tempi precedenti la Seconda guerra mondiale), e la celeberrima scrittrice Liala (che era un “nom de plume” è data come “Amelia” anziché “Amalia”, ed infine un medico e politico passa come “Tommasini” anziché “Tomassini” (una “s” in meno, una “m” in più. Strano: lo conoscevano tutti ed era in vita sino a qualche mese fa).
Figuraccia senza misura, quale che sia il lato da cui vogliasi esaminare l’accaduto: azzeccarne una, peraltro su progetto da mesi e mesi rivendicato? O che forse si dovrà scoprire che l’opera è stata appaltata a qualche esterno e che i controlli da parte del funzionario competente sono mancati per carenza di tempo?





















































































