Spaccio di sostanze stupefacenti (in concorso con altri due sodali, presumibilmente suoi connazionali, entrambi dileguatisi ma oggetto di ricerche) e resistenza a pubblico ufficiale gli addebiti mossi nelle scorse ore ad un 30enne originario del Maghreb, sedicente suddito del re del Marocco, che fungeva da custode-depositario del magazzinetto di droga collocato nei pressi di un bivacco a Merone (Como), zona notoriamente frequentata da tossicodipendenti. Stando a quanto emerso, insieme con l’uomo – risultato tra l’altro essere clandestino su suolo italiano – operavano effettivamente un confezionatore ed una staffetta delle dosi di droga, in modo da garantire alla clientela un rapido servizio direttamente al limite della macchia boschiva. Nello zaino con cui il 30enne aveva tentato di filarsela, cocaina ed eroina in quantità poco significativa ed hascisc per il peso di 100 grammi circa; non è al mometo nota l’entità della merce già venduta.






















































































