Il “Rolex” era stato deposto nella vaschetta al controllo con il “metal detector” dell’area-partenze, ma la passeggera si era dimenticata di recuperarlo ad operazione effettuata; sarebbe stato un peccato se tale meravigliosa opera dell’ingegno umano fosse finita nel deposito per gli oggetti smarriti, no?, ed allora hanno deciso di compiere un’opera buona prelevando l’orologio ed intascandolo, con ciò dando anche prova di conoscere una versione atipica del concetto di “economia circolare”. Scarsa fortuna hanno avuto giorni addietro – il fatto risale alla sera di domenica 23 marzo, la notizia è stata diffusa solo stamane – il 38enne e la 32enne che allo scalo della Malpensa, in provincia di Varese, in un lampo si sono appropriati cassa e cinturino imbarcandosi poi su un volo per Brindisi, proprio mentre la proprietaria dell’orologio, essendosi accorta di aver lasciato l’orologio al punto di controllo, stava tornando precipitosamente sui suoi passi: all’arrivo in Puglia, cioè nel momento in cui stavano per lasciare l’aeroporto, i due sono stati fermati da personale dell’Ufficio Polizia di frontiera – nel frattempo avvisato dai colleghi varesini – ed invitati a restituire il maltolto, e sùbito dopo denunciati per furto aggravato in concorso, trattandosi di reato predatorio commesso “su bagaglio di viaggiatori in un esercizio pubblico”. Il “Rolex”, del valore di varie migliaia di euro, è stato posto sotto sequestro e sarà restituito entro breve alla titolare.