Lugano di nuovo proiettato a garantirsi – non è detto, ma il passo torna ad essere quello giusto – un piazzamento fra le prime sei al termine della stagione regolare; AmbrìPiotta orientato all’“harakiri” e con zero prospettive, così stanti le cose, di accedere al “play-in” che era l’obiettivo minimo dell’annata, di cavarsela in una serie di “play-out” e di sopravvivere in un eventuale “barrage”: questo ha raccontato, per quel che riguarda le ticinesi, il sabato hockeystico in National league, sessione dalla quale si esce con i bianconeri al quarto posto – distacco da Losanna secondo e FriborgoGottéron terzo: sei e cinque lunghezze, ma essendo stata disputata una partita in meno – e con i biancoblù fortunosamente ed ancora a soli sei punti dalla coppia Berna-BielBienne, avvicianandosi tuttavia l’Ajoie alle spalle.
Lugano-FriborgoGottéron 3-2 – Magro il gioco, magri i contributi delle forze d’attacco (19 tiri contro 23: 6-4, 7-11, 6-8 nei singoli periodi), ma gli uomini di Tomas Mitell si regalano tre punti con l’apporto dei soliti noti e di un Niklas Schegel portiere in valida prova per attenzione e reattività. La progressione: doppio vantaggio (4.10, Luca Fazzini in “power-play”; 12.00, Zach Sanford su assist di Luca Fazzini e di Brian Zanetti), doppio recupero degli ospiti (13.07, Michael Kapla a cinque-contro-quattro; 35,22, Nathan Marchon), indi soluzione grazie a Calvin Thürkauf (39.03. contributi di Luca Fazzini e David Aebischer). Luca Fazzini, dunque, a tabellino in tutte e tre le marcature, bottino personale complessivo pari a 13 goal e 20 assist; limitato a meno di 12 minuti l’apporto di Connor Carrick in utilizzo come settimo difensore; Lorenzo Canonica con due tacche sopra la linea del “plus-minus” avendo tirato una sola volta.
Davos-AmbrìPiotta 7-3 – Sesta sconfitta consecutiva, recita la statistica. Fosse solo quello: sette proiettili nel cuore (due bersagli regalati da Gilles Senn, schierato titolare benché Philip Wüthrich avesse dimostrato, 24 ore prima, di riuscire a tenere in piedi la squadra con le sue sole forze); gambe molli; movimento assente; stranieri abominevoli, (inserito Michal Cajkovsky nel pacchetto difensivo con sacrificio – si fa per dire – del dannoso Chris Tierney; esito, “meno quattro” in statistica personale pur con utilizzo limitato a 10 minuti ed 11 secondi); spiace il dover puntare un indice contro Simone Terraneo “enfant du pays” e ben si sa quanto qui si tenga ai ticinesi ed ai ticinesizzati che militano in compagini ticinesi, ma è da “record” mondiale il “meno due” nel responso individuali con soli 34 secondi di ghiaccio sotto le lame; da dirsi bene del solo Luc Bachmann per via del primo suo goal in National league con l’unico tiro scagliato (e doppia tacca sopra nel “plus-minus” in soli 6.42 di pista; buon per lui). Poco o nulla di accettabile nell’ennesimo, drammatico tracollo dei biancoblù, messi in crisi da sé stessi e da una certa qual inattitudine a riscontrare lo stato dell’arte, cioè un comportamento da squadra in costruzione durante l’estate, come se si fosse alle prime amichevoli e non al punto nodale della prima fase; ieri i tre punti erano da considerarsi sicuri stanti i problemi di organico (soli quattro stranieri disponibli, mancando tra l’altro nomi come Harri Pesonen ed Hannes Björninen) e venne uno 0-3 alla “NuoValascia”, oggi eravi da sfruttare la stanchezza del Davos al settimo incontro nello spazio di otto giorni per via della “Coppa Spengler” disputata e conquistata, ed ecco che invece i grigionesi viaggiano a velocità doppia dall’inizio alla fine o, dovendosi meglio dire, ecco che invece i leventinesi si muovono alla metà della pattinata altrui. Un appunto agli arbitri circa la valutazione del fallo commesso da Brendan Lemieux, attaccante di casa, al 32.51: un simile colpo diretto alla testa altrui, perlomeno così come lo si è visto e percepito, dovrebbe costare l’immediata via degli spogliatoi e non i risibili due minuti inflitti. La successione delle reti: 4.02, Adam Tambellini, 0-1; 22.25, Miles Müller, 1-1; 27.53, Yannick Frehner, 1-2; 37.49, Adam Tambellini, 1-3; 45.31, Filip Zadina, 1-4; 46.53, Rasmus Asplund, 1-5; 50.04, André Heim, 2-5; 53.22, Brendan Lemieux, 2-6; 56.39, Luc Bachmann, 3-6; 57.43, Rasmus Asplund, 3-7.
I risultati – Berna-ServetteGinevra 0-3; Davos-AmbrìPiotta 7-3; SclAs Tigers Langnau-BielBienne 4-0; Lugano-FriborgoGottéron 3-2; RapperswilJona Lakers-Ajoie 2-1 (al supplementatre); Zugo-Kloten 1-2 (al supplementare); Zsc Lions Zurigo-Losanna 3-2.
La classifica – Davos 80 punti; Losanna 68; FriborgoGottéron 67; Lugano, ServetteGinevra 62; Zsc Lions Zurigo, RapperswilJona Lakers 58; Zugo 56; Scl Tigers 50; Kloten 46; Berna, BielBienne 44; AmbrìPiotta 38; Ajoie 29 (Davos, Losanna, FriborgoGottéron, ServetteGinevra, Ajoie 37 partite disputate; Lugano, Zsc Lions Zurigo, RapperswilJona Lakers, Scl Tigers, Kloten, Berna, BielBienne, AmbrìPiotta 36; Zugo 35).




















































































