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Hockey Nl / L’Ambrì illude e poi si eclissa: tre graziosi punti regalati al Kloten

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Orizzonti foschi, da stasera ancora più foschi, si profilano davanti agli occhi di chi con coraggio ed ardimento continua a tifare AmbrìPiotta senza “se” e senza “ma” e nonostante i “se” ed i “ma”: bastonati in casa dal Kloten avversario diretto nelle profonde retrovie dell’hockey di National league, i leventinesi devono incominciare a fare i conti con la prospettiva di disputare una serie di spareggi-salvezza con l’Ajoie, dandosi ai giurassiani il ruolo di sicura maglia nera e ciò si fa con atto per certi versi fideistico, non potendosi immaginare che l’Ambrì medesimo sia raggiunto dai giurassiani sul finire della stagione regolare. Ma tre quintali di imbarazzo dovrebbero gravare ora sui residui dirigenti nuovalasciani, ché proprio nel giorno della presentazione di Lars Weibel quale futuro-prossimo-incombente direttore generale la squadra è parsa tornare al peggio del suo tenore concettuale. Ovvero: avanti per 2-0 (2.43, Lukas Landry; 11.17, Christopher “Chris” DiDomenico a cinque-contro-tre), il gruppo guidato alla transenna da Éric Landry ha incominciato a presentarsi con minor puntualità sul disco, a mancare di rapidità nelle uscite dal terzo, a frullare gioco laddove esso non serviva ovvero risultava improduttivo; due tiri degli zurighesi, e pari agganciato in prossimità della prima pausa (16.01, Tyler Morley; 17.53, Petteri Puhakka a cinque-contro-quattro); frazione centrale a menti annebbiate (sei conclusioni contro 16, ospiti avanti sino al 2-4 ancora con Tyler Morley e poi con Mischa Ramel, 25.42 e 39.34 gli stampati sul cronometro); finale con portiere richiamato al 57.10, il tempo per Gilles Senn di sgambare oltre la transenna ed ecco il 2-5 (a segno Rafael Meier).

Per le valutazioni, rinvio a turno concluso (domani, tra l’altro, in pista il Lugano contro gli Scl Tigers; bianconeri chiamati a confermarsi in modalità concretezza, la concorrenza viaggia spedita complici anche le crisi nere di squadre come lo Zugo, all’ottava sconfitta di fila, qualcosa lì dovranno cambiare e alla veloce). Due cosucce si scrivono però da sé: prima cosa, per buona sorte il BielBienne è stato travolto a Friborgo, sicché resta invariata la distanza dalla quart’ultima; in mal compenso, il Berna è uscito con due punti da Zurigo e pertanto la 10.a posizione – ultima utile per il “play-in” – diventa quasi chimerica; per la salvezza diretta, dovendosi far perno sul Kloten medesimo, il distacco è effettivamente pari non a quattro ma a cinque lunghezze, causa disavanzo negli scontri diretti e cioè imponendosi, nell’eventualità, il sopravanzamento dei già “Aviatori”. Secondo punto, Lars Weibel o non Lars Weibel a prendere decisioni, gli Alex Formenton da due tiri ed i Christopher “Chris” Tierney da zero tiri in 16.03 ed in 16.32 minuti di ghiaccio rispettivamente (“plus-minus” negativo per entrambi, tra l’altro) costituiscono un insulto alla fiducia dei tifosi; a qualcuno, almeno, stanno fischiando le orecchie?

I risultati – Ajoie-Davos 2-5 (oggi); AmbrìPiotta-Kloten 2-5 (oggi); FriborgoGottéron-BielBienne 6-1 (oggi); ServetteGinevra-Zugo 4-1 (oggi); Zsc Lions Zurigo-Berna 3-4 (oggi, al supplementare); Losanna-RapperswilJona Lakers (domani); Lugano-Scl Tigers (domani).

La classifica – Davos 87 punti; FriborgoGottéron 77; ServetteGinevra 76; Lugano 72; Zsc Lions Zurigo, Losanna 70; RapperswilJona Lakers 62; Scl Tigers, Zugo 58; Berna 53; BielBienne 51; Kloten 50; AmbrìPiotta 46; Ajoie 34 (ServetteGinevra 43 partite disputate; Losanna, Ajoie 42; Davos, FriborgoGottéron, Zsc Lions Zurigo, Scl Tigers, Zugo, Berna, BielBienne, Kloten, AmbrìPiotta 41; Lugano, RapperswilJona Lakers 40).