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Hockey / Ambrì, ma quanto sa di lombardiano il “post-Lombardi”…

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Se qualcuno si aspettava nomi reboanti da “fuori”, Svizzera di lingua tedesca in particolare, per ora siamo al “no”. Se qualcuno si aspettava una rivoluzione epocale oltre che apicale, per ora siamo al “no-bis”. “No-bis” latinamente leggibile anche come “nobis”, un “A noi” in richiamo collettivo, nulla di ideologico ma molto di identitario, almeno al sembiante; ché le figure di novello arrivo nel Consiglio di amministrazione dell’Hockey club Ambrì-Piotta, come da prime conferme in provenienza dall’assemblea straordinaria rigeneratasi stamane sotto il tetto del gottardianissimo caseificio in quel di Airolo, sono in parte note ed in parte notissime. Non cesura dunque dall’era (17 anni) in cui le redini furono tenute da Filippo Lombardi, non cesura ma messaggio di continuità, si direbbe: alla presidenza è stato infatti chiamato Davide Mottis, avvocato in Lugano, presenza costante nella società tra il 2002 ed il 2009 quale presidente, poi referente dei BiascaTicino Rockets comparsi come “farm-team” in cadetteria discatoria e da lui retti – con ruolo identico a quello ora conferitogli – fra il 2016 ed il 2023, in buona sostanza uno che con il ghiaccio e con i colori biancoblù ha non vaga dimestichezza.

Altri ingressi, a rimpolpamento del quadrato: Roberto Ballina, meglio noto in àmbito industriale (è l’uomo forte della “Tensol rail Sa”, entità parte del gruppo “TrackNet holding Sa”), ed Angelo Geninazzi, professionista conosciuto anche per l’impegno in politica (fu municipale e poi sindaco a Melide); la compagine è quindi formata ora da sei persone, considerandosi infatti i già presenti Patrick Albisetti, Massimo Frigerio e Reto Sormani. A norma di statuti, c’è spazio per un settimo membro che potrebbe profilarsi in tempi anche brevi. Per parte sua, Filippo Lombardi ha accettato di rimanere quale presidente onorario, peraltro con prefigurate funzioni che si collocano in contesti da piena operatività.