(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.00) Speranze per lui, nessuna, sin dalle ore 13.30 circa di sabato quando l’uomo era precipitato in un crepaccio durante l’uscita con due compagni di esperienza scialpinistica sul ghiacciaio; rimane in essere, se e per quanto possibile, l’operazione di recupero del cadavere. Nel territorio comunale di Gressoney-Saint-Jean, in provincia di Aosta, e meglio attorno a quota 4’000 sul ghiacciaio della Piramide Vincent (Alpi Pennine, massiccio del Monte Rosa), ha perso la vita un 61enne residente a Gallarate (Varese), all’anagrafe Rodolfo Franguelli, schiantatosi all’interno della fenditura dopo una caduta prolungatasi per oltre 30 metri e presumibilmente deceduto all’impatto; a rigore di dinamica descritta dal 40enne Théo Jules Louis Mancini, cittadino italiano e francese da Chambéry (Dipartimento della Savoia, Francia) in Catania (Italia), e da Pietro Daniele, 38enne anch’egli abitante a Gallarate (Varese), sotto i piedi del terzetto – che procedeva in cordata – si è improvvisamente frantumato un ponte nevoso in prossimità del crinale dal quale passa la linea ideale di demarcazione tra Piemonte e Valle d’Aosta.
Illesi i tre componenti di un’altra cordata con cui era stata organizzata l’uscita. Le ricerche dei sopravvissuti e della vittima hanno avuto luogo con interventi di due equipaggi in elicottero del “Soccorso alpino” civile; al loro fianco elementi del “Soccorso alpino” della Guardia di finanza da Valtournenche frazione Cervinia-Breuil (Aosta) e da Alagna Valsesia-Im Land (Vercelli); Théo Jules Louis Mancini e Pietro Daniele sono stati rapidamente individuati e trasferiti all’“Umberto Parini” di Aosta.

















































































