Immagine colta ieri in quel della stazione ferroviaria di Riazzino, direttrice Locarno – al cui territorio comunale, tra l’altro, la stazione medesima appartiene – verso Bellinzona: ostruita da sacchi una delle due scale per l’accesso al sottopassaggio, pianerottolo trasformato in giaciglio ed in luogo di soggiorno, singola persona nella condizione di occupante del suolo di pubblico e… necessario utilizzo. Presumibile la situazione di disagio del soggetto; meno comprensibili l’assenza di un controllo (pur essendo la stazione sotto l’occhio di videocamere di sorveglianza a copertura di banchine, binari e punti di confluenza) e di un puntuale intervento da parte di terzi a ciò deputati. A tutela della persona, avantutto, ma anche degli utenti del servizio, non potendosi escludere momenti per così dirsi “conflittuali”.













































































