Home NEWS IN HOME È morto Domenico Barletta, sindacalista Ocst. Fu anche segretario del Ppd

È morto Domenico Barletta, sindacalista Ocst. Fu anche segretario del Ppd

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Non potrà portare a termine quel libro autobiografico del quale aveva annunciato la pubblicazione nell’anno corrente e per la cui stesura si stava avvalendo di una “ghostwriter”; nella posta del suo cellulare, i familiari troveranno qualche capitolo e, forse, qualche espressione del profondo dolore da cui era stato accompagnato per lungo tempo, passato com’era da ruoli apicali al dimenticatoio, salvo risalire decisamente in sella qualche mese fa in seno al sindacato Ocst. Appena venerdì aveva disdetto all’ultimo qualche impegno, adducendo motivi di salute; e nelle scorse ore, all’età di 43 anni, è deceduto Domenico Barletta, che tra il 2014 ed il 2016 era stato anche segretario cantonale dell’allora Partito popolare-democratico (ora ridefinitosi nella militanza dei neocentristi giàp), essendo subentrato a Dalibor Gottardi e passando poi il testimone a Nicolò Parente, oltre che contestuale direttore responsabile del periodico “Popolo e libertà”; in precedenza, attività come municipale a Bedano ed il ruolo di primo presidente (settembre 2013) di “Generazione giovani” nel Luganese, area-movimento-identità da lui cofondata con Giovanni Albertini, Alessio Casanova, Giordano Bizzozero, Svetlana Ivanovic, Samuele Gottardi, Ruben Vallenari, Davide Giampani ed Umberto Gatti. Tra gli incarichi professionali, l’attività amministrativa nel Comune di Muzzano e nel Comune di Torricella-Taverne; qui una vicenda intrisa di dissapori e di rapporti diventati tesi e sulla quale, in sede di ricorsi, furono coinvolte anche voci istituzionali ad alti livelli; sorvoliamo su qualche comportamento di terzi che, ad un tempo in rapporti sodali conclamati, si distanziarono e tale distanza – ma non un’inevitabile e riconoscibile impronta relazionale – vollero mantenere e persino ostentare. Non più tardi di una settimana fa, per la firma di Domenico Barletta era stata pubblicata sul portale InterNet dell’Ocst una sintesi ad illustrazione e commento del nuovo contratto collettivo di lavoro per una grossa impresa del territorio.

Per Domenico Barletta parlano il messaggio da cui aveva scelto di farsi accompagnare (“L’unica cosa costante è il cambiamento”) e una sorta di “mantra” dal quale si sentiva rappresentato (“Amore coraggio generosità gentilezza gratitudine impegno integrità onestà ottimismo pazienza perdono rispetto”). Sappiano, la moglie ed i due figli, che quei suoi sentimenti erano ricambiati: se non da tutti (“e per fortuna, se piaci a tutti sei sul lato sbagliato del tavolo”), da molti.