Home IN EVIDENZA ContrOlimpiadi / Milano-Cortina, cosucce mal (o non) raccontate-5

ContrOlimpiadi / Milano-Cortina, cosucce mal (o non) raccontate-5

8
0

Critiche e non dappoco si meriterebbero le regìe televisive proposte a Milano ed a Cortina d’Ampezzo e nelle altre sedi deputate ad accogliere le correnti Olimpiadi invernali; è tema su cui si tornerà, ricordandosi che l’offerta dei contenuti per quanto riguarda il “pacchetto” grafico e la sigla giunge dalla struttura nota come “Obs” (“Olympic broadtcasting services”), operante in via ufficiale come branca del Comitato olimpico internazionale. Una volta ancora, l’altr’ieri ed ancora ieri in ripresa, la spiacevolissima scoperta dell’ignoranza di qualche ricercatore delle immagini, di qualche addetto all’accoppiamento (nulla di pornografico: è il passaggio logico in cui informazione scritta – una scheda, un testo, un “crawl”, un semplice sottopancia, quel che sia – è associata allo spezzone di filmato), di qualche decisore e di qualche responsabile dell’emissione, stavolta sulle reti Rai: sia l’intervista a Marco Odermatt (terzo nel “Super-G”) sia quella a Franjo von Allmen (vincitore dell’oro nella medesima specialità) sono state corredate dalla sigla “Swe” (Svezia) anziché da ciò che opportunamente avrebbe descritto i due come svizzeri. Peggio ancora, entrambi sono stati onorati con il vessillo delle “Tre corone” anziché con la bandiera rossocrociata. E nessuno che abbia interrotto tale scempio (tra l’altro, con furto di due medaglie…) purtroppo passato – perché interferire non si puote – anche sul catodo elvetico.

*****

(“ContrOlimpiadi” è la rubrica temporanea ed estemporanea con appunti su cose lette, constatate, percepite, curiose, non di rado poco commendevoli).