Non sta scritto nel profilo, non sta scritto nel testo del bando di concorso; e non sta scritto nemmeno nel “cahier de charge” in quanto tale, d’accordo. Eppure, prima ancora che le capacità di assicurare “supporto strategico ed organizzativo e consulenza costante”, requisito del futuro cancelliere di Stato – donna o uomo che sia: qui a bottega gradiremmo una donna, ma voce in capitolo non abbiamo se non per il suggerimento – dovrebb’essere un’attitudine: l’indipendenza dai partiti, dal che conseguirebbe una gestione rigorosa e congrua nel rapporto con ciascun membro di un Esecutivo che oggi conosciamo in questa versione ma che dall’aprile 2027 potrebbe proporci volti diversi e magari un assetto parimenti diverso. Quel che è certo, annunciasi un subentro “strutturale” ad inizio febbraio del prossimo anno, essendo in approccio alla meritata quiescenza l’odierno titolare della funzione, al secolo Arnoldo Coduri. Compiti, tempi di candidatura ed altro sul sito InterNet del Cantone, sezione “Concorsi”.
















































































