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Piagnistei dalla Fed, le Borse europee frenano ma New York se ne frega

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.49) Sotto condizionamento da questioni incombenti le Borse europee in un venerdì necessariamente anodino per prefigurato attendismo: da oggi a domenica il simposio di Jackson Hole nel Wyoming, organizzano i vertici della “Federal reserve”, solite lamentazioni di Jerome Powell per la Fed stessa con la minaccia di altri aumenti dei tassi; domani tocca a Christine Lagarde per la “Banca centrale europea”, e sarà una solfa sullo stesso spartito. Per quanto riguarda la piazza di Zurigo, dopo lunga resistenza sopra la linea, “Swiss market index” azzoppato nella misura dello 0.18 per cento a 10’956.90 punti) con listino primario ai massimi della compressione (“Kühne+Nagel international Ag” in vetta, più 0.69 per cento; “Ubs group Ag” in coda, meno 1.46). Il ritorno alle cifre nere valorizza “Vetropack holding Ag” (più 6.45) nell’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.07 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.49; Ftse-100 a Londra, più 0.07; Cac-40 a Parigi, più 0.21; Ibex-35 a Madrid, più 0.15. In corsa a sé New York: “Dow Jones”, più 0.73 per cento; Nasdaq, più 0.94; S&P-500, più 0.67. Cambi: 95.51 centesimi di franco per un euro, 88.53 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin sostanzialmente stabile sui 23’036 franchi quale controvalore teorico per unità.

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