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Tentato colpo alla “Goldhammer” di Lugano, dall’Estonia i due rapinatori

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.30) Circa il trattarsi di soggetti non avventizi del mestiere, e dunque di criminali dal “curriculum” che si spera sia già stato condito da un considerevole periodo trascorso dietro alle sbarre (ad ogni modo, lì stanno il loro oggi ed il loro domani), sospettavasi sin dal momento in cui era stata definita a grosse linee la dinamica della rapina tentata e non andata a segno solo perché i dipendenti della gioielleria avevano reagito anziché sottomettersi alla volontà dei due delinquenti. Dall’Estonia, di cui sono immeritevoli cittadini nel senso che sotto lo sguardo protettore di san Meinardo sono nati personaggi degnissimi come Jaan Kross scrittore e Lennart Meri regista e l’ora quasi centenario Jaan Eisenschmidt astronomo ricognominato Einasto, vengono infatti i banditi ieri pomeriggio presentatisi come normali clienti alla “Goldhammer” di corso Enrico Pestalozzi 21b in Lugano nella speranza di predare rapidamente e comodamente un bottino in oro, preziosi, gioielli ed orologi, essendosi di certo ben informati sull’eccellenza qualitativa del negozio ed avendo creduto che quello, poco prima delle ore 17.00, fosse il momento giusto per agire; per ragguaglio doveroso in cronaca dicesi che uno dei criminali ha 50 anni e risulta residente in Estonia, mentre l’altro è un 55enne e parimenti vivrebbe nel suo Paese; ignota per ora l’eventuale connessione con gruppi organizzati in àmbito internazionale e che hanno già colpito o provato a colpire su suolo cantonale, da Ascona al centro di Lugano per stare a fatti relativamente recennti, mentre consta per entrambi l’avvenuto arresto, e di ciò si è edotti da una stringata nota di fonte Polcantonale e ministero pubblico “in uno”.

Come configurato dalla procuratrice pubblica Chiara Buzzi, titolare dell’incarto, il 50enne ed il 55enne sono chiamati a rispondere di tentata rapida, coazione, vie di fatto e lesioni semplici, questi ultimi addebiti in ragione dell’aggressione perpetrata ai danni della commessa e dell’uomo intervenuto in suo soccorso dall’interno della gioielleria (entrambi i dipendenti dell’attività commerciale sono rimasti feriti, sia pure in modo lieve). Accertamenti sono in corso anche in funzione dell’ipotizzabile partecipazione di complici al colpo.