In contemporanea con l’impegno della Rossocrociazia alle Olimpiadi invernali in quel di Milano (avversario il Canada, 1-5 il risultato finale), amichevoli spezzasosta stasera per le due ticinesi dell’hockey di National league. In Lugano-Kloten 1-1 (oh, sì, profumo di vecchi tempi i cui esisteva il pareggio e di ciò pochi si lamentavano…), davanti ai 1’500 spettatori dichiarati sulle tribune della “Resega” di Porza, buona sgambata per i bianconeri ad organico depauperato per i prestiti alle rappresentative nazionali ma rimpolpato con nomi vecchi e nuovi; nella categoria “Toh chi si rivede” è da porsi il non ancora 26enne finlandese Rasmus Kupari, sino ad oggi visto solo in uno scampolo di partita ed al rientro dopo l’infortunio che, sommato a precedenti malanni, gli ha precluso l’attività nell’ormai quasi intera stagione regolare; atleta sul ghiaccio per 18 minuti e 14 secondi, cioè più di qualunque altro attaccante, con “plus-minus” pari e via via miglior confidenza – oh, compatibilmente con il tono agonistico proprio di una sgambata – con le esigenze di confronto fisico. In pista anche il 18enne Davide Togni, che milita nella filiera delle giovanili ovvero tra “Under 18-elit” (poca) ed “Under 21-elit” (molta, 15 reti in 27 partite quest’anno); parimenti dalla “Under 21-elit” il coetaneo Marc Bissig, stesso stato dell’arte, 16 goal e 21 assist cumulati oltre a quattro chiamate fresche fresche nella Nazionale svizzera “Under 19”; non precisamente un “novum”, invece, il 18enne moscovita Anton Besanidis conosciuto anche come Anton Besaev, che una presenza con il Lugano in massima serie ha già messo nel “curriculum”; rivisto infine in difesa un altro Togni, Enea figlio di Stefano che stava là davanti or è una generazione, in maglia Lugano ed in maglia Ambrì. Esordio effettivo per Curtis Valk, ultima licenza spesa dalla dirigenza bianconera, oggettivamente l’antitesi di un “crack” ma si sa che i traguardi più belli dipendono dai portatori d’acqua.
Quanto al confronto in sé, note per lo 0-1 firmato da Reto Schäppi al 17,22 con assist di Keanu Derungs e di Dario Sidler e per l’1-1 di Ramon Tanner al 47.42; penalità ai minimi edittali, tre cosucce da due minuti sul conto dei padroni di casa, zero punto zero nelle file degli zurighesi. Lugano di nuovo in amichevole fra una settimana esatta, a Davos, avversario il Davos che potrebb’anch’essere avversario in un’ipotetica semifinale di “play-off”. Ocio.





















































































