Home CONFINE Italiano, quo vadis? / Bistrattato anche l’inglese. Ma con calma olimpica

Italiano, quo vadis? / Bistrattato anche l’inglese. Ma con calma olimpica

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Varie le sedi di “appoggio” delle squadre nazionali che in questi giorni orbitano sulle competizioni olimpiche di Milano e di Cortina d’Ampezzo: non manca ovviamente Varese, che alla storica tradizione discatoria (c’era una squadra già nel 1929, il percorso fu ripreso sul finire degli Anni ’60) aggiunse la pratica di varie altre discipline, pattinaggio “in primis”, fulcro il “PalAlbani”. Ed ecco che, essendo presenti nel capoluogo ben due rappresentative, qualcuno ha pensato giustamente di dedicare loro uno striscione di “benvenuto”. Peccato che, nella traduzione dall’italiano all’inglese, sia scappato un errore per mancato uso del plurale (“team” anziché “teams”), e questo riguarda la lingua della perfida Albione; discutibile con appunto in matita rossa, e per la verità anche un frego in matita blu non sarebbe improprio, l’inserimento della “&” di compagnia in luogo dell’ovvio – e corretto – “and” (Giappone e Canada sono ovviamente realtà geografiche distinte); e questo è un errore che investe la lingua italiana, per origine del simbolo e per sua diffusione grazie a prime fonti di stampa. In sostanza: buona l’intenzione, infelice la realizzazione…