Home CONFINE Addio a Bill Purcell, portò a Varese il primo titolo nell’hockey italiano

Addio a Bill Purcell, portò a Varese il primo titolo nell’hockey italiano

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Aveva a disposizione, è vero, un gruppo ben costruito e meglio ancora cementato tra agonisti di casa, qualche oriundo passato anche nelle leghe “pro” d’Oltreatlantico ed un paio di stranieri “d’impatto”; suo merito fu il dare profondità alle ambizioni della squadra, che sotto di lui “svoltò” all’improvviso – non stiamo a rivangare le polemiche dell’epoca: ogni avvicendamento dell’ultim’ora è sempre foriero di tensioni e di contrasti fra opinatori d’ogni genere – e vinse per la prima volta un titolo nazionale nell’hockey su ghiaccio, spezzando l’egemonia che era stata ampezzana e bolzanina (in declinazione del capoluogo e della provincia, area Val Gardena) per oltre un quarto di secolo. All’età di quasi 92 anni (li avrebbe compiuti in agosto) è deceduto nelle scorse ore William “Bill” Purcell, canadese di Charlottetown, che dopo valida carriera da giocatore semiprofessionista – ma a garantirgli il pane quotidiano fu per qualche decennio la professione di pompiere nel Dipartimento di Toronto – era passato alla transenna generando il programma discatorio alla York university (al tempo identità Yeomen, ora Lions) e, parecchio tempo dopo, distinguendosi al timone dei Varsity Blues dell’Università di Toronto; nel periodo intermedio, la conduzione dei Markham Royals (una “iunior B” dalla quale sarebbero passati agonisti in erba ma destinati a carriere fulgenti, e bastino nomi quali Mark Napier – che avrebbe giocato a Varese nella prima fase del campionato 1990-1991 ed a Lugano nel “play-off” della stessa stagione – e John Tonelli), il ruolo di assistente ai Birmingham Bulls nella World hockey association (che di lì a poco si sarebbe fusa con la National hockey league) ed il trionfo nella International hockey league, stagione 1978-1979, con i Kalamazoo Wings.

Altre tappe di una carriera che, tra pista e balaustra, risulterà infine semisecolare: in American hockey league e nella Eastern (già Northeastern) hockey league, rispettivamente da capoallenatore degli Adirondack Red Wings e dei Richmond Rifles; in Europa, l’incredibile “Veni vidi vici” con i Mastini Varese, quarti di finale liquidati in due partite contro l’Asiago (4-1, 3-4 in serie al meglio dei tre incontri), semifinali dominate sul Merano (5-0, 2-1, 5-2 in serie al meglio dei cinque incontri), finale risolta parimenti al minimo del necessario sul Bolzano (4-2, 5-2, 4-1 in serie al meglio dei cinque incontri ma con due successi ottenuti in trasferta); poi nuove esperienze, significative in particolare quelle con gli “Iunior A” della Ontario hockey league (agli Oshawa Generals) e tra i professionisti della Echl (ai Tallahassee Tiger Sharks). Il ritiro nel 2008, dopo un biennio da allenatore-formatore con i Markham Waxers in una lega “iunior” dell’Ontario. Nel novembre 2013 l’ingresso nella “Hockey hall of fame” a Toronto. In immagine (fonte: “Prince Edward Islanders Hall of fame”), Bill Purcell con alcune delle squadre da lui allenate.