(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.25) Già al secondo tentativo di decollo, quando si è consumato solo un frammento dell’odierna seduta di contrattazioni, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in attestazione attorno ai 13’537 punti con progresso pari allo 0.14 per cento rispetto al dato della chiusura precedente, In qualche difficoltà il comparto assicurativo (“Zürich insurance group Ag” lanterna rossa del listino primario, meno 2.03 per cento; “Swiss Re Ag”, meno 0.83; nel 2026, cedimento cumulato nell’ordine del 7.18 e del 5.38 per cento rispettivamente); “Lonza group Ag” battistrada (più 1.82), in discreta ripresa il lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, più 1.56), come conferma (più 1.83) anche il titolo “The Swatch group Ag” nell’allargato di cui è trainante “Ams Ag” (più 7.92 per cento, con ritorno sui prezzi di inizio novembre). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.23 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.04; Ftse-100 a Londra, meno 0.27; Cac-40 a Parigi, più 0.36; Ibex-35 a Madrid, più 0,27. Franco sempre più nel ruolo di àncora nel mare procelloso dei cambi: se si fa eccezione per il celeberrimo giovedì 15 gennaio 2015, quando i vertici della “Banca nazionale svizzera” optarono per lo svincolo dal fisso su quota 1.20, euro la notte scorsa al minimo storico di 91.19 centesimi di franco per unità ed ora a quota 91.34; giù anche il dollaro Usa (sufficienti 76.53 centesimi di franco per unità, dopo minimo a 76.10); bitcoin sul controvalore teorico di 52’902 franchi circa per unità.






















































































