Non alieno il disco silurante e sibilante giunto a squarciare in tarda serata il cielo plumbeo e nivardo su Quinto, sulla Leventina, sul Sopraceneri, sul Ticino e sull’Elvezia intiera: a distanza di 111 giorni dall’estromissione di Luca Cereda allenatore e di Paolo Duca direttore generale, e pochi minuti dopo che la prima squadra era uscita con notevolissimi tre punti su sei da due trasferte che a monte erano da considerarsi proibitive, alla residua dirigenza dell’Hockey club AmbrìPiotta – con sicuro apporto del subentrante plenipotenziario Lars Weibel – parve nobile ed urgente cosa l’annunciare un altro ribaltone in panca. E cioè: Éric Landry, allenatore, silurato; René Matte, assistente, silurato. Al loro posto: Jussi Tapola, allenatore; Pasi Puistola, assistente. Entrambi, recita una nota-stampa, sino a fine stagione; capirete che, alla luce di qualche precedente (Éric Landry e René Matte erano stati promossi “definitivamente”, sicché essi avrebbero avuto “il tempo necessario” per “dimostrare il loro valore” e per “guidare la squadra con i migliori risultati sportivi”), l’espressione suona un tantino ambiziosa. Ai due ora “ex”, canonico congedo con riconoscimento di “impegno, determinazione e professionalità” e con il solito ringraziamento (no, correggiamo: non “solito”, essendo dichiarato come “grande e sincero”) “per il prezioso lavoro svolto in questi anni e negli ultimi, difficili mesi”. Tradotto: conoscete la strada.
Dei nuovi, così dall’ufficio-stampa. Per il finnico Jussi Tapola, “classe ’74, ha lavorato per 10 anni nell’organizzazione del Tappara, (organizzazione) con la quale ha vinto il premio come miglior allenatore del massimo campionato finlandese nella stagione 2015/2016, laureandosi campione della Liiga per quattro volte”; inoltre, “nella stagione 2022/2023 ha conquistato la Champions hockey league e nelle ultime tre stagioni è stato capoallenatore a Berna in National league”; marginale dimenticanza circa il licenziamento – annata agonistica 2018-2019 – dopo qualche mese alla guida del Kunlun Redstar Pechino (odierni Shanghai Dragons) in Kontinental hockey league; marginale dimenticanza circa il licenziamento – annata agonistica corrente – dopo tre settimane di campionato al timone del Berna. Circa il finnico Pasi Puistola, nulla oltre al fatto che egli lavorerà a stretto contatto di gomito con il già presente Saku Martikainen in forza da martedì 25 novembre: s’impone allora il far menzione dell’età (classe 1978), della validissima carriera come giocatore (Tappara in Finlandia, Hv71 Jönköping in Svezia, Severstal Cherepovets e Donbass Donetsk in Khl, KalPa Kuopio e Lahti Pelicans in particolare) sin verso i 39 anni, della relativa per non dirsi nulla esperienza come tecnico fuori dal suo Paese (a men che si contino tre settimane di National league, per l’appunto a fianco di Jussi Tapola in quel di Berna).
Chissà gli umori sul pullman dell’Ambrì nel ritorno da Friborgo, stasera.






















































































