Home NEWS IN HOME Ricerche febbrili per ore, era in Ticino il “fungiàtt” non… scomparso

Ricerche febbrili per ore, era in Ticino il “fungiàtt” non… scomparso

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Giusto il ricordare che tutto è bene quel che finisce bene; meglio sarebbe il dire che, a volte, si concludono felicemente cose che, tecnicamente parlandosi, non hanno nemmeno avuto inizio. Alquanto sorpreso nell’apprendere di essere stato oggetto di ricerche per intervenuto allarme sarà stato iersera sul tardi tendente al tardissimo, nel momento cioè in cui ha ripreso contatto telefonico con i familiari, il “fungiàtt” comasco partitosene nel primo pomeriggio dal capoluogo quartiere Trecallo dopo aver subodorato l’aria perfetta per una proficua battuta e rimasto in giro, questo sì, più a lungo rispetto a quanto egli stesso avesse previsto: a differenza di quel che temevano il fratello ed alcuni conoscenti, tutti rimasti privi di comunicazioni da persona solitamente rigorosa nel dare notizie puntuali di sé e circa i suoi spostamenti, l’uomo non si era tuttavia perso nei boschi, non era rimasto vittima di un infortunio e non si trovava nemmeno in difficoltà a causa delle avverse condizioni atmosferiche, benché effettivamente nessun segnale giungesse dal suo cellulare.

Molto più semplici i fatti, che qui si riportano con evidente grado di approssimazione ossia con istanza di tollerante beneficio nella ricostruzione: da buon camminatore qual è, l’uomo si era mosso a piedi forse facendo perno sulla parte inferiore della Val d’Intelvi; ad un certo punto, presumibilmente nell’intenzione di riguadagnare il contatto visivo con qualche via di comunicazione e con un punto in cui il cellulare – come s’usa dire – potesse trovare campo e dunque connessione almeno sufficiente per un Sms, l’individuazione di un insediamento da consorzio civile. Obiettivo desiderato, obiettivo raggiunto, ma… su suolo ticinese, dalle parti di Arogno all’incirca. Nel frattempo i congiunti, carichi di legittima preoccupazione, si erano già mossi per dar corpo alle ricerche sul campo (primo riferimento logico, il territorio comunale di Alta Valle Intelvi e meglio la località Lanzo d’Intelvi con la zona ad ovest della Strada provinciale numero 13) ed avevano preso contatto con gli enti di primo soccorso oltre che con le forze dell’ordine; poi, improvviso, il contatto telefonico e l’annuncio rassicurante.