Nel giorno delle polemiche sulle condizioni del terreno di gioco al “Comunale” (stoccate della dirigenza sportiva, risposta a muso duro dall’ente titolare ovvero da esponenti del Municipio), e mentre l’odore di zolfo si diffonde sempre di più in campionato essendo la squadra ormai inchiodata alla sorte di altre due sul fondo della classifica, il Bellinzona pedatorio esce a testa altissima dai quarti di finale della Coppa Svizzera, avversario il Losanna che corre nei quartieri alti della categoria superiore e che invece, a nove minuti dalla fine dei regolamentari, stava soccombendo per 0-1 per effetto del timbro lasciato al 67.o da Rilind Nivokazi sugli sviluppi di un calcio d’angolo, di fatto la seconda grande occasione avuta dai granata (12.o, zuccata di Chinwendu Johan Nkama). Sogno spezzato all’82.o, e qui la testa è risolutiva, pareggio firmato da Noe Georges Dussenne, squadre al riposo sull’1-1 e ricorso ai supplementari; Ilan Sauter l’unico a distinguersi nei prolungamenti, minuto 114, conclusione purtroppo sventata. Rigori, e battaglia sul filo dei nervi: Losanna, un errore proprio dal piede di Noe Georges Dussenne; ma due sbagli dall’altra parte, Nassim Djelloul Salem L’ghoul e Jonathan Sabbatini, dall’altra. Per le statistiche sarà un 4-5, per la memoria si stamperà nel cielo un “Peccato” a lettere cubitali. Domani EtoileCarouge-Basilea e BielBienne-Lugano; giovedì Zurigo-Youngboys.