Difficile il concentrare una simile serie di bestialità nello spazio di due ore, difficile; una volta snebbiatosi, di ciò potrà e dovrà rendersi conto il 35enne tratto in arresto nella mattinata di mercoledì da agenti della Polizia di Stato giunti a prestar man forte ai colleghi poco prima intervenuti per ridurre a più miti consigli il soggetto. Il quale, giunto ubriaco al Pronto soccorso dell’“Ospedale di Circolo” dopo aver subito traumi al volto in séguito ad una caduta, d’improvviso si era messo a minacciare una guardia giurata in servizio e poi era passato all’aggressione fisica, prima con spintoni e poi con colpi alla schiena sicché il vigilante era finito sul pavimento, riportando a sua volta alcune lesioni; motivo dell’irritazione tradottasi in vie di fatto, l’avvenuto trasporto alla struttura nosocomiale di Varese anziché, come il 35enne avrebbe gradito, al “Luigi Galmarini” della comprovinciale Tradate, distanza nell’ordine dei 15 chilometri. L’aggressore, risultato essere cittadino italiano (nessuna indicazione disponibile su origini e domicilio o dimora abituale), è stato pertanto medicato e dimesso, passando dalla condizione di paziente (nella sala-visite dell’ospedale) a quella di arrestato (nell’abitacolo di un’auto della Polizia di Stato).

















































































