(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.02) Persino in prossimità di un nuovo massimo storico alle ore 10.25, con picco a meno di 13 punti da quello di giovedì scorso a quota 13’896.39, lo “Swiss market index” reduce da un’impressionante serie ed al saldo con progresso pari allo 0.08 per cento ovvero a 13’871.06 punti; imprevedibile resta tuttavia il breve periodo alla Borsa di Zurigo, inevitabilmente sottoposta anch’essa a notizie finanziarie ed extrafinanziarie, in ispecie le nuove strategie di Washington in materia di dazi e l’apertura di nuovi fronti di conflitto. Nel listino primario, “Swisscom Ag” (più 1.78 per cento, ennesimo “record”) e “Zürich insurance group Ag” (più 1.34) i trainanti; sulla coda, sbandata di “Partners group holding Ag” (meno 8.42), Allargato: percezione poco positiva, da parte degli investitori, dopo le comunicazioni di giornata dai vertici della “Belimo holding Ag” (ramo sistemi di condizionamento e di riscaldamento): eccellente infatti il 2025, preoccupazione per l’impatto dei citati dazi sui dati di vendita e di servizio nel primo trimestre 2026, conseguenza visibiile un “meno 9.99” per cento e con volume di scambi pari a quattro volte e mezzo la media quotidiana. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.06 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.48; Ftse-100 a Londra, meno 0.02; Cac-40 a Parigi, meno 0.22; Ibex-35 a Madrid, più 0.56. Situazione di incertezza a New York: “Dow Jones”, meno 1.52 per cento; S&P-500, meno 1.05; Nasdaq, meno 1,17. Cambi: 91.32 centesimi di franco per un euro; 77.35 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin di nuovo in flessione ed ora al controvalore teorico di 50’563 franchi circa per unità.

















































































