Senza storia, per indirizzo e per dimensione, i due “no” espressi da larghe maggioranze dei cittadini svizzeri sui temi delle iniziative giunte oggi all'apertura delle urne ma con numeri che dovrebbero indurre i proponenti a valutare il proprio ritiro dalla politica o, quantomeno, a scegliersi battaglie degne di questo nome. A dati ancora provvisori, su un totale di 22 Cantoni cioè mancando il solo responso di Zurigo, la proposta denominata “Servizio civico” gode di un sostegno attorno al 15.2 per cento, con la miseria di 294'876 “sì” contro 1'647'677 “no”; di poco migliore, ma a proporzione di uno su cinque, il consenso raccolto dal testo “Iniziativa per il futuro”, leggasi meglio alla voce “nuove imposte” a livello federale (nello specifico, sulle successioni e sulle donazioni), laddove i promotori devono al momento contentarsi del 20.9 per cento (406'194 “sì” contro 1'535'771 “no”). In entrambi i casi era richiesta la doppia maggioranza: che potrebbe spuntare, sì, ma nel senso di un cappotto da 23 a zero per gli oppositori. Per quanto riguarda il Canton Ticino, “Servizio civico” si è schiantata a 11'805 favorevoli (13.5 per cento) e 75'618 contrari (86'5 per cento), mentre l'“Iniziativa per il futuro” ha raccolto 17'989 “sì” (20.6 per cento) contro 69'464 “no” (79.4 per cento).




















































































