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Hockey Nl / “Play-out”: quarto successo, AmbrìPiotta salvo, Ajoie in bilico

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Esce dalla stagione 2025-2026 di National league l’hockey ticinese, niente acuti ma almeno con il minimo danno per risultati: e cioè Lugano arrivato al “play-off” ed estromesso ai quarti, AmbrìPiotta costretto al “play-out” e stasera salvatosi con il quarto successo sull’Ajoie, chi voglia festeggi e sostenga che in fondo anche questa è stata una “sweep”. Meritata affermazione, lo si era detto sull’esito del terzo confronto e lo si conferma: con tutti i limiti che si portano dietro, i biancoblù sono più squadra rispetto ai giurassiani. Il 3-0 odierno a Porrentruy, perlomeno, consegna alla cronaca un pezzo di sorriso. Del resto, comprese le prospettive e compresi i debiti, si parlerà da domani.

Cronaca. Nell’Ajoie, con Julien Vauclair all’impiedi in balaustra al posto del giubilato Greg Ireland, Damiano Ciaccio chiamato alla difesa della gabbia e mezza rivoluzione davanti con l’innesto di Jakob Stukel in licenza “B” dal Basilea. Da una combinazione tra Julius Nättinen ed Anttoni Honka il vantaggio siglato da Jonathan Hazen all’1.11 ed annullato su contestazione immediata dalla panchina dei biancoblù; goal “buono” è invece quello firmato da Alex Formenton su assist di Michael Joly, minuto 8.19; sullo 0-1 il transito alla prima pausa, cinque i tiri dei giurassiani, 12 quelli dell’AmbrìPiotta che allo stesso modo riparte nella frazione centrale, inchiodando l’Ajoie con un “block-shot” dopo l’altro. Al pari, cioè con penalità di partita tra Jannik Fischer per i padroni di casa e Miles Müller per gli ospiti, la disfida rusticana al 36.21; leventinesi indenni all’ultima pausa, al saldo di 27 tiri contro 12; ripartenza con mancato sfruttamento di una superiorità cui segue una superiorità concessa. Improvviso, al 57.40, il lampo di Michael Joly per il raddoppio, assist di Philip Wüthrich e di Tim Heed; Ajoie costretto al tutto per tutto, fuori il portiere, ancora Michael Joly (59.04) a segno in gabbia vuota. Poi solo l’attesa, gli ultimi tocchi di disco in un’annata tumultuosa, l’esplosione di gioia, le lacrime di chi in maglia Ambrì non sarà più, né su ghiaccio né (ormai) dalla tribuna.