Una variabile improvvisa, tipologia sparo nel buio o scheggia impazzita, irrompe nel tesissimo “play-out” dell’hockey di National league: i vertici dell’Ajoie, al momento soccombente per 0-3 contro l’AmbrìPiotta nella serie al meglio delle sette partite (3-5, 3-6, 2-3 i risultati) ed a sole 36 ore dal quarto confronto (domani sera, pista di Porrentruy), si sono sbarazzati senza mezzi termini dell’allenatore Greg Ireland, che esattamtente 17 mesi or sono era stato chiamato alla transenna in subentro a Julien Vauclair. Non propriamente comprensibili, al di là del tentativo di dare una scossa all’ambiente, le ragioni del siluramento del tecnico canadese, lunga esperienza tra Ahl ed Ohl più Europa a varie tappe (Lugano per due volte, Adler Mannheim, Bolzano ed infine Ajoie; nel mezzo anche una stagione alla transenna degli allora Kunlun Redstar della Khl); il tecnico era tra l’altro titolare di un contratto sino a giugno 2027. Fatto singolare: la panchina passa a Julien Vauclair, “enfant du pays” (è giurassiano di Bure, che dista sette chilometri da Porrentruy), giovanili nell’Ajoie stesso ma poi bandiera del Lugano per 20 stagioni sino al campionato 2019-2020 con 945 timbri in National league (49 le presenze in cadetteria) dopo le tre stagioni tra Ahl (Grand Rapids Griffins e Binghamton Senators) e Nhl (Ottawa Senators); lo stesso Julien Vauclair, da direttore sportivo dell’Ajoie, si era già trovato per tre volte a prendere le redini della prima squadra, nel febbraio 2022 al posto di Gary Sheehan, nel dicembre 2022 al posto di Gary Pesan e nell’ottobre 2024 al posto di Christian Wohlwend.

















































































