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Hockey Nl / Lugano, “play-off” sicuri, Ambrì in odore di zolfo da “play-out”

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Un responso, ed è quello che i tifosi del Lugano nell’hockey di National league si aspettavano: pur nella miseria sparagnina e micragnosa di un successo per 1-0 a Porrentruy contro l’Ajoie ultimo in graduatoria (risolutore Connor Carrick al 29.59, assist di Giovanni Morini e di Alessio Bertaggia, 38 tiri contro 19, “shut-out” per Joren van Pottelberghe), i bianconeri sono da stasera sicuri di disputare il “play-off”. Un non-responso, ma della categoria che suona come mezzo verdetto, va invece ad opprimere i cuori di casa AmbrìPiotta: alla “NuoValascia” il successo del Davos per 5-2, dal che la permanenza dei leventinesi al penultimo posto – si profilerebbe dunque un “play-out” contro il citato Ajoie – con significativo affievolimento delle prospettive di salvezza diretta stanti sia la sconfitta in sé (meno partite da disputarsi, meno punti potenziali a disposizione) sia il contestuale successo (3-1) del Kloten sugli Scl Tigers; la distanza dalla 12.a posizione sale pertanto da una a quattro lunghezze, e tecnicamente servirebbero cinque punti per via dello svantaggio negli scontri diretti.

Risolta a brevi note la cronaca in landa giurassiana, due parole in più sul confronto tra biancoblù e Davos: di buono, la resistenza sino alla mezz’ora, ospiti avanti con Tino Kessler (6.31: quel nome si trasformerà in incobo per Gilles Senn, schierato titolare davanti alla gabbia) e Tommaso De Luca a rispondere su ispirazione di Michael Joly (11.08). Poi ciò che nessun vorrebbe vedere: glà asfittico per produzione offensiva sino a quel momento, l’Ambrì che si inclina e presta non uno ma due fianchi alle folate dei grigionesi; dall’1-1 all’1-3 in cinque minuti (30.39, Simon Ryfors; 35.43, Tino Kessler), Gilles Senn in uno dei momenti bassi nella sinusoide della sua incostanza, di regalo in regalo l’1-4 e l’1-5 sono prodotti annunciati in arrivo e che puntualmente si materializzano (41.00, chi? Ah, Tino Kessler; 48.18, Calle Andersson che, andandosi a memoria, nelle 26 partite disputate sino ad ora aveva segnato in due sole occasioni); già fuori Inti Pestoni nuovamente relegato in tribuna (e questo, si permetta, è ormai un caso eclatante), dalla pista scompare anche Chris DiDomenico, letteralmente tolto dai cambi tanto da chiudere con un tempo di impiego inferiore ai nove minuti, solo Nathan Borradori virgulto schierato quale 13.o attaccante con un minor grado di occupazione. Da inutile “maquillage” al punteggio il 2-5 di Michael Joly, minuto 49.15, con la squadra nemmen più beccheggiante e per contro destinata alla deriva. Uomini-partita per il peggior “plus-minus”: Chris Tierney e Luc Bachmann, tre tacche sotto il pelo dell’acqua. Sul fronte davosiano, due assist del ticinese Michael Fora.

I risultati – AmbrìPiotta-Davos 2-1; Ajoie-Lugano 0-1; BielBienne-Zugo 2-3; ServetteGinevra-Berna 4-3 (al supplementare); Kloten-Scl Tigers 3-1; Losanna-Zsc Lions Zurigo 3-4 (ai rigori); RapperswilJona Lakers-FriborgoGottéron 2-3.

La classifica – Davos 108 punti; FriborgoGottéron 94; Zsc Lions, Lugano 85; ServetteGinevra 79; Losanna 78; RapperswilJona Lakers. Zugo 70; Berna 66; Scl Tigers 64; BielBienne 61; Kloten 58; AmbrìPiotta 54; Ajoie 39 (FriborgoGottéron, Ajoie una partita in più).