Lutto nel mondo dell’hockey ticinese e svizzero: lunedì 16 febbraio – ma la notizia è rimbalzata sul territorio nelle scorse ore, a rimbalzo sulla pubblicazione di un necrologio su testata quotidiana basilese – non è sopravvissuto ad improvviso infarto il non ancora 52enne Corrado De Simone, da Quinto frazione Ambrì, cittadino svizzero residente in landa renana dove sin dal 1999 aveva operato, con ruoli di via via maggiore responsabilità, all’interno dell’area infrastrutture della “Banca cantonale Basilea-campagna” (“Basellandschaftliche Kantonalbank-Blkb”). Corrado De Simone, tra l’altro legato da vincoli parentali con figure apicali nell’arte discatoria leventinese, aveva militato nei GdT1 Bellinzona a livello di Prima lega, ai tempi – dicasi sulla metà degli Anni ’90 – in cui la Prima lega era terza serie nazionale, mostrando più che discrete doti di pattinaggio tanto da potersi alternare tra attacco e difesa e distinguendosi anche per l’attitudine a coprire il ghiaccio da “uomo-tutto”, il primo a buttarsi su un disco vagante, il primo ad intervenire a sostegno di un compagno, il primo anche a ricorrere a maniere legalmente brusche per spezzare una situazione pericolosa; tra i suoi compagni, in quella squadra, figuravano Marco Baron portiere, Jakob Kölliker, i due Sanese (Gianni e Martino), Marzio Brambilla, Paolo “Pol” Angeloni odierno direttore generale della RegioLeague, e poi anche lo svizzero-statunitense Mark Fritsche cugino del più noto John Fritsche e visto in Svizzera soprattutto nella cadetteria con maglie varie tra cui Ajoie, Lucerna e Losanna. Allo stesso livello, un biennio allo ZunzgenSissach, indi vari campionati nelle serie inferiori tra Laufen, Basilea (allora Basilea-Klh RegioTeam), Laufen2 e Binningen, per un totale di oltre 100 incontri “qualificanti” e, pur preferendo egli ruoli di costruzione del gioco, anche discrete medie tra goal ed assist. Non erano mancate esperienze come istruttore ed allenatore, in particolare nel settore giovanile del Basilea in categoria “Under 17”.
Gioviale, alla mano, innamorato della “Valascia” cui aveva dedicato uno scritto pubblico al tempo della demolizione del vecchio impianto, Corrado De Simone era rimasto vicino al mondo dell’hockey, tra l’altro dimostrando competenza e conoscenza di àmbiti non strettamente territoriali (sua grande passione, in particolare, la Nhl). In immagine, Corrado De Simone; nei riquadri, momenti delle sue presenze discatorie (a sinistra, in età giovane; a destra, con la maglia dei Binningen Eagles).



