La droga nascosta nei pantaloni o nel taschino della camicia, un classico. La droga nascosta sotto un’ascella, in sacchettino incerottato a fior di pelle, non frequentissima ma con qualche ricorrenza in cronaca. Che dire, però, del trasporto di sostanze stupefacenti (per lo spaccio minuto, non nella tipologia dei corrieri transnazionali che viaggiano con i pacchi sotto i sedili dell’auto) all’interno del coprivolante e persino dei fari anabbaglianti? Qualcosa s’ha in effetti da dire: l’artificio è ingegnoso, ma chi è deputato ai controlli si trova avanti di una pista, con licenza e senza ironia parlandosi. L’ha scoperto, a sue spese ed ora non gli sarà facile il venir fuori dai guai, un 20enne tunisino con residenza a Merone (Como) e che ieri mattina è incappato in ordinari controlli da parte di agenti della Polizia di Stato in territorio comunale di Como, lungo via Bellinzona ossia la sinuosa dorsale premontana che dalla propaggine nord-ovest del quartiere Borgo Vico giunge sino al valico sulla frazione Ponte Chiasso: cocaina ed hascisc erano stati occultati per l’appunto tra volante e coprivolante, un paio di “clic” dei bottoni e la merce risultava disponibile per la consegna; nelle tasche del giovane, 280 euro presumibilmente provento della cessione di altro prodotto; ad avvenuto trasferimento del soggetto e della sua auto nelle pertinenze della Questura, su azione dei cani antidroga “Aran” e “C4” la scoperta di altro hascisc in uno dei citati fari anteriori. Del 20enne, che era tra l’altro illegalmente in possesso di una bomboletta di “spray” urticante, è poi emerso un precedente: già in febbraio una denuncia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio, ergo reiterazione del reato e nuova pendenza in arrivo.

















































































