Albanese il 25enne, residenza nel suo Paese; svizzero di origini non precisate il 38enne, domicilio nel Locarnese; accomunati nell’essere finiti in manette, diversi tuttavia i ruoli e dunque i gradi di responsabilità nella vicenda, o almeno di questo sono convinti gli inquirenti. Fulcro delle attività, e motivo primario degli arresti effettuati martedì 24 marzo e di cui è stata data notizia questo pomeriggio, la gestione di un’attività di spaccio a clientela convergente sul Locarnese; reati ipotizzati, a vario titolo, l’infrazione aggravata (in subordine: infrazione semplice) alla Legge federale sugli stupefacenti e l’infrazione alla Legge federale sugli stranieri. “Dossier” di inchiesta nelle mani del procuratore pubblico Roberto Ruggeri; la restrizione della libertà individuale dei due soggetti è stata già convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi.

















































































