Vero: aveva soltanto il “foglio rosa”, e dall’assenza di un accompagnatore sarebbero conseguiti multa e fermo del veicolo. Vero: aveva a bordo un tirapugni in metallo, non esattamente quel tipo di oggetto con il quale sia lecito l’accompagnarsi. Ma assai di più ha fatto rischiare al prossimo – di lui, sia detto senza mezzi termini, poco o nulla cale – il 21enne già pluriindagato e che intorno alle ore 14.00 di ieri, anziché fermare la vettura ad un punto di controllo della Polizia di Stato in via Cristoforo Colombo a Como e cercare magari comprensione da parte degli agenti, ha optato per una fuga a velocità sostenuta e tenendo una condotta di guida particolarmente pericolosa per vari chilometri; l’inseguimento da parte di pattuglie delle forze dell’ordine si è esaurito solo in territorio comunale di Montano Lucino (Como), dove il soggetto è stato fermato avendo nel frattempo causando anche danni a due auto incrociate durante il patetico tentativo di esfiltrazione. Ad accertamenti esperiti, il 21enne è risultato essere cittadino italiano, nessuna indicazione circa le origini, residenza a Lurate Caccivio (Como), precedenti di polizia per violenza privata e tentata rapina; a ciò si è aggiunta ora una denuncia per porto abusivo di armi e di oggetti atti ad offendere oltre che per resistenza a pubblico ufficiale. Fatto salvo, s’intenda, tutto ciò che è pertinente alle infrazioni commesse, agli incidenti ed alle condotte tenute; e sarà un lungo elenco, sicuro.
















































































