È finita come da tempo tutti si aspettavano che sarebbe finita, come si sapeva che sarebbe finita, come era logico che finisse; è finita, tuttavia, secondo modalità inattese. Al titolo nella massima serie pedatoria elvetica, ed è il primo in 128 anni e due giorni dalla fondazione della società, giunse questo pomeriggio il Thun guidato in panchina dal ticinese Mauro Lustrinelli; nel corso dell’intera stagione – tra l’altro come squadra proveniente dalla cadetteria e s’ha da dire che l’impresa ha un nonsoché di notevole – per merito proprio, ma per demerito altrui in quest’ultima fase cui i bernesi si erano presentati da quasi campioni in termini aritmetici, eppure incontrando un paio di ostacoli (Lugano compreso) e subendo dunque il riavvicinamento del San Gallo rimasto quale unico concorrente almeno potenziale per la corsa al titolo. Benché battuto a Basilea, e non senza polemiche (due espulsioni subite fra i temi di discussione), il Thun trionfa oggi per effetto della già dichiarata come possibile ma non probabile sconfitta interna del San Gallo ad opera del Sion: un tracollo, 0-3 sul tabellone, ospiti abilissimi nel capitalizzare al 60 per cento delle opportunità avute (in goal Benjamin Kololli, Ilyas Chouaref e Théo Berdayes, rispettivamente al 43.o, al 63.o ed al 76.o), nervosismo ai massimi con sei ammoniti tra i padroni di casa e quattro tra gli ospiti, tre contro quattro già alla pausa); distanza in graduatoria che rimane pertanto pari ad 11 lunghezze, nove soltanto i punti disponibili da qui alla fine del torneo per il primato, indirettamente una buona notizia per il Lugano che sta puntando ad agganciare ed a sopravanzare il San Gallo stesso in funzione della piazza d’onore.
Del Thun si era già detto tutto il dicibile nel corso del campionato; quella odierna è solo una conferma. Sorpresa? Di sicuro, e vengono alla mente alcuni paragoni storici in qualche modo assimilabili: in Italia, il Cagliari 1970 ed il Verona 1985; in Germania, il Kaiserslautern 1998 (anche lì, squadra neopromossa); nel Regno Unito, il Nottingham Forest 1978 (altra compagine arrivata dalla cadetteria) ed ovviamente il Leicester 2016. Ecco: anche per prossimità temporale, quest’ultimo è il caso meglio paragonabile, compagini al limite della non quotazione dai “bookmaker” alla vigilia del torneo (5’000 a uno per il Leicester, 100 a uno per il Thun) ed invece. A cotanto valore del titolo, un titolo di valore: “Come il Leicester, il Thun è Meister”…
I risultati – Torneo per il titolo: Basilea-Thun 3-1 (ieri); San Gallo-Sion 0-3 (oggi); Lugano-Youngboys (oggi). Torneo per la salvezza: Losanna-Lucerna 1-3 (ieri); Winterthur-Zurigo 2-2 (ieri); Grasshioppers Zurigo-Servette (oggi).
Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo 63; Lugano 60; Sion 58; Basilea 56; Youngboys 48 (Thun, San Gallo, Sion, Basilea una partita in più. Torneo contro la retrocessione: Lucerna 46 punti; Servette 43; Losanna 42; Zurigo 35; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 20 (Lucerna, Losanna, Zurigo, Winterthur una partita in più).


















































































