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Scenari “caldi” nel Medio Oriente, sulle Borse cala un freddo pungente

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.25) Da buio pesto oltre la siepe, con linea tendenziale ancora in calo alla chiusura, la seduta borsistica a Zurigo, nessuna sostanziale differenza tra listino primario ed allargato. Lo “Swiss market index”, al picco sui 12’651.39 punti alle ore 9.13, è andato al saldo sul minimo di seduta a 12’459.54 punti, in perdita pari al 2.40 per cento e cioè regalando altri 306 punti circa dopo i quasi 200 lasciati ieri sul campo; pur in assenza di cifre verdi, resistenti “Logitech international Sa” (meno 0.03 per cento) ed “Alcon incorporated” (meno 0.70) soprattutto; in grave difficoltà “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 4.52) e “Sika group Ag” (meno 6.58). Frammentazione e vendite prevalenti nell’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 2.81 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 2.32; Ftse-100 a Londra, meno 2.34; Cac-40 a Parigi, meno 2.03; Ibex-35 a Madrid, meno 2.27. “Diversamente teso”, pur evidenziandosi qualche altra flessione, lo stato dell’arte a New York: Nasdaq, meno 0.88 per cento; S&P-500, meno 0.75; “Dow Jones”, meno 0.87. Cambi: 91.32 centesimi di franco per un euro (in corso un intervento da parte dei vertici della “Banca nazionale svizzera”, peraltro in concomitanza con la cristallizzazione dei tassi di riferimento allo zero virgola zero per cento?), 79.05 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin di nuovo “surgelato” ed ora al controvalore teorico di 54’992 franchi circa per unità.