Perplessità e stupore e sconcerto, iersera a prima lettura, dal testo di una presa di posizione sulla prefigurata riforma del sistema professionistico e semiprofessionistico dell’hockey elvetico, autorevole la fonte trattandosi di comunicato ufficiale da parte dei vertici della Federazione svizzera hockey (o “Swiss ice hockey”). Dal testo in lingua francese, e che è tuttora presente sul sito InterNet della “Swiss ice hockey” stessa, apprenderebbesi ed apprendesi difatti che nell’ipotesi di base, su un totale di 24 squadre che andrebbero a formare i ranghi della cadetteria e dunque con ampliamento dalle notevoli dimensioni, ben 13 sarebbero di categoria… “Under 13”, cioè bambini e ragazzini. Solo nel riscontro con il testo in lingua tedesca (no, alla “Swiss ice hockey” si baloccano con l’inglese ma si rifiutano di dare corso alle legittime esigenze di rispetto della lingua italiana, cioè offrendo una invero doverosa traduzione…) si arriva a dedurre l’errore: le compagini aggregate sono “Under 23”…














































































