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Colpo di stiletto / Controlli della velocità, l’“Irina” a Dirinella quale senso ha?

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Rilevata e fotografata oggi la notoria “Irina” alloggiata per qualche giorno nel territorio del Comune di Gambarogno, la cui dorsale viaria – anche soltanto facendosi conto dalla rotatoria di Quartino alla frontiera, senza cioè che si impegni il pezzo di Cantonale sino a Contone – costituisce forse un primato ticinese per numero e frequenza di variazioni dei limiti di velocità e di ostacoli e di sabotaggi artificiali (dossi, strettoie, fermate dell’“Autopostale” in piena corsia di marcia e persino in coincidenza con un salvagente pedonale, ed altro). Poco, anzi nulla da eccepirsi circa l’esistenza di tale deterrente multatorio – o multatore con accessoria funzionalità deterrente – per gli eccessi di quale vetturale dal piede pesante: l’occhio elettronico del “radar” è da decenni un compagno della quotidianità su nastro d’asfalto. Ci si domanda tuttavia quale senso abbia la collocazione dell’apparecchiatura semistazionaria a ridosso del punto di confine in località Dirinella: fatta eccezione per un rapinatore in fuga verso l’Italia o per un pazzo che stia scappando in Ticino dalla “Comunità psichiatrica residenziale” di Luino, in ragione della presenza di due punti doganali di controllo effettivamente contigui tutti viaggiano rallentati in uscita e nessuno accelera di colpo in entrata…