Home NEWS IN HOME Rogo di Crans-Montana, tempo di lutto. In Procura i gerenti del “Costel”

Rogo di Crans-Montana, tempo di lutto. In Procura i gerenti del “Costel”

0
21

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 20.00) Le ore della tragedia che ti esplode tra le mani, le ore dell’emergenza, le ore della sofferenza, le ore delle prime certezze, le ore della rassegnazione, le ore del cordoglio, ed infine le ore del silenzio e della commemorazione. In silenzio, tra i rintocchi delle campane, starà domani per qualche istante l’intiera Svizzera, rispondendo al lutto nazionale proclamato in ricordo delle vittime del rogo di Capodanno al “Le Constellation” di Crans-Montana, Canton Vallese. La cerimonia ufficiale, solo ad inviti e la cosa non può non spiacere pur riconoscendosi alcune esigenze di ordine pubblico, avrà luogo a Martigny; per i cittadini “comuni”, punto di ritrovo – ma i posti disponibili, su iscrizione obbligatoria, sono stati rapidamente esauriti – al “Centro congressi Le Regent” di Crans-Montana, con piano di accesso specifico a doppia entrata ed essendo previsti massicci controlli di sicurezza; in corso l’installazione di due maxischermi in place Du Scandia, con accesso libero e senza prenotazione; sconsigliato l’utilizzo dei mezzi privati di trasporto, stante il numero limitato di posteggi e considerate anche le previsioni meteo. La cerimonia, il cui inizio è fissato alle ore 14.00, sarà trasmessa da varie emittenti tra cui “TeleTicino” (collegamento dalle ore 13.30) e tre canali della Ssr-Srg (collegamento Rsi a partire dalle ore 12.55).

Dignitari e dignità – A Martigny l’afflusso delle autorità – un migliaio le presenze certe – di vari Paesi coinvolti; per la Francia, Emmanuel Macron presidente; per l’Italia, Sergio Mattarella suo omologo; per il Lussemburgo, il già granduca Henri Albert Gabriel Félix Marie Guillaume di Lussemburgo; per la Romania, Radu-Dinel Miruta, ministro della Difesa; per il Belgio, Bart Albert Liliane De Wever, primo ministro; per la Svizzera tre consiglieri federali tra cui Guy Parmelin presidente, delegazioni dagli Esecutivi dei singoli Cantoni, i presenti di Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati; 32 in tutto le nazioni (25 quelle europee) considerandosi la partecipazione di numerosi ambasciatori; ospiti anche esponenti di istituzioni non rilevanti e/o non significative in tale contesto. Momenti di raccoglimento specifici sono previsti anche in Ticino: a Bellinzona, ore 18.00, “sosta pubblica” ad attraversamento della città dalla stazione Ffs a piazza Del Governo; a Lugano, ore 18.00, veglia “di preghiera e di speranza” alla Cattedrale titolata a san Lorenzo, sotto conduzione di monsignor Alain de Raemy amministratore apostolico. Nel Moesano, rinviati e riprogrammati gli appuntamenti della giornata al Carnevale di Soazza.

Indagini serrate – Almeno tre i Paesi esteri (dopo la Francia, anche Italia e Belgio) le cui magistrature hanno deciso nelle scorse ore di aprire inchieste sulla tragedia di Crans-Montana. Non più come “informati sui fatti” ma in quanto “sospettati”, e dunque non più in forma di colloquio funzionale all’acquisizione di notizie ma nelle modalità proprie dell’interrogatorio, proprio domani, in sede di ministero pubblico a Sion saranno ascoltati Jacques Moretti e la moglie Jessica Anne Jeanne Maric; l’incontro dei due indagati con la procuratrice generale Béatrice Pilloud, o con cui la coadiuverà o eventualmente la sostituirà nella circostanza, è previsto per le ore 8.00. Alle evidenze sono interessati i magistrati titolari dei “dossier” all’estero, stante la richiesta cooperazione giudiziaria internazionale.