(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 11.33) Sulla Cattedrale titolata a san Lorenzo in Lugano, oggi, gli sguardi: di quelli che potranno partecipare di persona, di quelli che sul lavoro o a scuola o in casa si fermeranno per un attimo, di quelli che saranno in viaggio. Alle ore 14.30 il primo segno della liturgia eucaristica con cui sarà dato l’estremo saluto a Sofia Prosperi, 15enne abitante a Castel San Pietro frazione Corteglia, studentessa alla “international school” di Fino Mornasco (Como), una tra le 40 vittime della strage di Crans-Montana nel giorno di Capodanno. Sofia Prosperi, la ragazza di cui l’intero Ticino s’appresta ad adottare la memoria: nata e cresciuta qui, nel Luganese, e qui pronta a costruirsi una vita da adulta, solo che ciò le fosse stato concesso. Da prevedersi un significativo e composto concorso pubblico, nel rispetto delle volontà di riservatezza espresse dai familiari della giovane.
Silenzio e cordoglio – Giorno di lutto nazionale, venerdì 9 gennaio, come da indicazioni giunte da Palazzo federale: alle ore 14.00, campane a risuonare per cinque minuti “quale segno di raccoglimento e di solidarietà nazionale”. Una veglia di preghiera è in programma per venerdì 9 gennaio, in coincidenza con il giorno di lutto nazionale, alla Cattedrale di Lugano, inizio ore 18.00; a presiedere l’incontro sarà monsignor Alain de Raemy, amministratore apostolico della Diocesi di Lugano, compresenti vari delegati di altre confessioni partecipi della “Comunità di lavoro Chiese cristiane nel Ticino”; destinatari delle intenzioni saranno vittime, feriti ed ustionati, sopravvissuti “in genere”, familiari e soccorritori soprattutto. Contestuale, per iniziativa dei responsabili di alcuni movimenti giovanili, il momento di silenzio e di raccoglimento a Bellinzona, nel tratto compreso fra la stazione Ffs e piazza Del Governo (davanti a Palazzo delle Orsoline). (SEGUONO AGGIORNAMENTI)



