Fragoroso è il suo ingresso, ma tutt’altro che su petali di rosa si troverà a camminare: un po’ perché approda alla squadra campione in carica, un po’ perché rispetto a giugno le cose sono cambiate assaissimo, nella sua vita e nell’esistenza della società cui si è legato. Simone Enea Rapp from Cugnasco-Gerra, 34 anni, già uomo di frombola e di sentimento e di raziocinio sui campi del calcio elvetico soprattutto e che con il suo metro e 93 ha svettato per buoni tre lustri – con toni discreti ma spesso decisivi – nei reparti offensivi, è da oggi il direttore sportivo del Thun, compagine militante nella massima serie nazionale ed in necessaria fase di riorganizzazione dopo aver perso l’allenatore Mauro Lustrinelli (passato alla guida dell’Union Berlino in Bundesliga) e non pochi elementi che a vario titolo erano stati determinanti nel doppio colpo messo a segno in 12 mesi, cioè promozione dalla cadetteria e sino al titolo; nomina non a sorpresa, considerandosi il carisma e l’elevata credibilità di cui il sopracenerino gode e dispone. Il legame di Simone Enea Rapp con il Thun data in verità da lunga pezza: da giocatore, un primo passaggio fra il 2015 (in provenienza dal Wohlen) ed il 2018 (trasferimento al Losanna), indi (2019) ritorno al Thun dal Losanna dopo transito al San Gallo, e da qui ripartenza verso vari lidi esteri (Sepsi in Grecia, Vaduz nel Principato del Liechtenstein, Karlsruher in Germania) ed il resto della storia è nota sino al ritiro annunciato poco più d’un mese fa; l’accesso a ruoli dirigenziali era da darsi per scontato, essendo in corso da qualche tempo il progetto di avvicendamento interno. Da(l) Locarno al mondo, a voi stud



