Home POLITICA Cantonali 2019 / È il “day after”, allo spoglio il Gran Consiglio

Cantonali 2019 / È il “day after”, allo spoglio il Gran Consiglio

Siamo al “Day after”, e per una volta il “day after” è giorno di ansia politica peggiore rispetto al precedente. Ieri, a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, un sisma tale da estromettere Paolo Beltraminelli e da intronizzare Raffaele De Rosa in Consiglio di Stato, pur con marginale beneficio nei consensi per il Partito popolare-democratico in cui entrambi si riconoscono (Paolo Beltraminelli, adesso ovvero dopo la dichiarata volontà di uscire di scena, forse un po’… meno); oggi lo spoglio delle schede per il Gran Consiglio, dove sono in discussione aspetti di vario genere e dalla varia natura. Fra gli spunti di interesse: la preminenza (maggioranza relativa) del Plrt sulla Lega dei Ticinesi o viceversa; l’effettiva consistenza del progresso fatto registrare dal Partito socialista; il ruolo di un Ppd che per forza di cose è destinato a riorientarsi; il “Sonderfall” di un’Udc che, presentatasi in pacchetto con la Lega per il Governo e con ciò blindando Norman Gobbi e Claudio Zali nell’Esecutivo, inizia a contarsi ed a capire se arretramento vi sia anche su questo fronte, con il rischio da una parte di compromettere la formazione del gruppo parlamentare e, dall’altra, di trovarsi rivoluzionata (altri direbbero: snaturata) nell’organico. Sotto scacco anche i “Verdi del Ticino”, che in riproduzione dei risultati ottenuti ieri rimarrebbero a loro volta dispersi; sulla sinistra, al possibile raddoppio del “Movimento per il socialismo-Mps” pronziniano fa da contraltare il rischio di sparizione del Partito comunista ancorato su Massimiliano Arif Ay e, non si dimentichi, con qualche presenza interessante sia nei Legislativi sia negli Esecutivi comunali. In ultimo, sempre valutandosi come credibili (e non è detto) le cifre emerse ieri, probabile battaglia sul filo delle unità fra quanti si sono appoggiati intorno all’uno per cento, con scarto di qualche centesimo, e come tali confidano nel minimo scatto che possa loro garantire un rientro (valga il nome di “MontagnaViva”) o un accesso tra i 90 dell’emiciclo, eventualmente per effetto dei recuperi sulle… frazioni di seggio. Giornata campale, insomma. E che seguiremo, sui passaggi principali, sino a definizione del nuovo Gran Consiglio.