Avremo una ticinese, sì, all’atto conclusivo del “play-off” per il titolo svizzero dell’hockey femminile: una ticinese, nella persona di Elena Gaberell, non ancora 21enne da Monteceneri frazione Rivera e schierabile sia come difensore sia come attaccante, sarà infatti in pista con lo Zugo così come era stasera nel 7-2 rifilato alle FriborgoLadies per chiudere sul 3-0 la serie sul lato “forte” del tabellone, Non avremo invece una ticinese, intesa come squadra, sul lato destro del tabellone stesso: battute per 0-4 venerdì a Berna e per 0-3 domenica alla “NuoValascia”, le AmbrìWomen nell’occasione sotto regìa tecnica di Andreas Fischer (e magari sarà anche il caso che dalla società spieghino quel che è successo agli allenatori “spariti” anche dal sito InterNet ufficiale…) sono state eliminate dal Berna sotto il peso di un secco 1-6, come dire che tutt’altro che commendevole è stato il percorso nella fase finale del torneo, ed anche su questo aspetto una riflessione si impone dal momento che il calo del gruppo era stato evidente già sul finire della fase di qualificazione, quando una piazza d’onore ormai da darsi per certa era stata persa a favore del Berna stesso. Partita, purtroppo, non vi è stata: “Orsette” avanti alla prima pausa sul 2-0 (6.28, Lenni Natasha Kozuh; 7.57, Kaleigh Quennec a cinque-contro-quattro) e di rincorsa sino al 4-0 (22.17, Lea McLeod; 25.57, Clara Rozier); di Fanny Rask, una delle tre straniere schierate in attacco (assente Julia Liikala, inserita Emma Hebert ma a copertura di una linea di difesa), lo “shorthanded” sporcatabellino al 27.48, assist di Zoe Merz; appena dopo lo scavallamento di metà confronto, tuttavia, destino segnato (28.47, Cindy Joray a cinque-contro-quattro; 32.27, Kaleigh Quennec). Ad evitare uno scarto ancora più greve, il rigore neutralizzato al 57.02. Giù il sipario.



