Ha il nome di uno dei due primi apostoli, il miroblita Andrea: la cosa non fa “curriculum”, ma nel contesto si situa bene. Ha l’esperienza giusta: ex-“Corriere del Ticino” (redazione della capitale cantonale) ed ex-Rsi (corrispondente dalla capitale federale), indi lungo percorso sul fronte della comunicazione istituzionale. Infine, ha il cognome perfetto per il ruolo: nuovo addetto-stampa della Diocesi di Lugano, come da odierno annuncio e con effetto da lunedì 1.o giugno, è infatti un… Arcidiacono di cognome ancorché non di fatto essendo tale titolo divenuto cosa vacua almeno dalla fine dell’Evo medio, ancorché con presenze residuali in alcune comunità e dopo un millennio di palese epifania, cioè Andrea Arcidiacono di anni 60, bellinzonese per nascita, di prossimo rientro da Berna dove si è tra l’altro occupato di funzioni quali addetto-stampa di due consiglieri federali (Ruth Dreifuss e Pascal Couchepin) al Dipartimento federale Interni, poi portavoce dell’Ufficio federale sanità pubblica, poi – tra l’ottobre 2024 ed il marzo 2025 – portavoce e vicecancelliere del Consiglio federale. A suo tempo indicato anche come papabile per ruoli della stessa natura a Palazzo delle Orsoline, Andrea Arcidiacono – che è anche contitolare di un’agenzia di pubbliche relazioni e che in Ticino ha anche operato quale ideatore-sviluppatore del Servizio comunicazione-media dell’“Università della Svizzera italiana-Usi” in Lugano – succede a Luca Montagner, passato a fine 2025 alla direzione della Bibliocantonale in Bellinzona dopo un servizio prestato per sette anni. Il neoaddetto-stampa sarà operativo con incarico al 60 per cento. In immagine, Andrea Arcidiacono.



