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Pala & piccone / A sensazione, qualcuno si è giocato un cliente “grosso”

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Un cittadino statunitense parte per l’Italia, avendo lì un appuntamento di lavoro cioè legato alla sua missione professionale; dotrebb’essere cosa di pochi giorni, ed invece accade che il suo principale – uno che sta parecchio in alto – gli proponga di rimanere con incarico di lungo periodo. Egli accetta, ed a quel punto si mette anche a sistemare una serie di questioni pratiche; ad esempio, la modifica dei dati di riferimento sul conto corrente in una banca di Chicago, sua città di precedente residenza; lunga trafila telefonica, domande su domande, verifiche su verifiche compresi i codici, ma in ultimo l’addetto al servizio afferma di non poter procedere alle modifiche se il cliente non si presenta di persona nella filiale per farsi identificare. “Guardi – è la risposta -, mi trovo momentaneamente nell’impossibilità di venire. Se le dico che sono il papa, possiamo risolverla?”. Per tutta risposta, l’operatrice riappende secca, magari anche un filino irritata, e magari pronta a scambiare battute con i colleghi circa quel tizio che avrebbe provato a fare il furbo, eggià, ma a me non la si fa, amiche e amici.

Particolare non trascurabile: il cliente rimasto con un naso in mezzo alla faccia è effettivamente tale Prevost Robert Francis da Chicago, nato il 14 settembre 1955, dal maggio 2025 sedente sul soglio di Pietro quale 267.o pontefice di Santa romana Chiesa. Pare che, per risolvere la questione, papa Leone XIV si sia dovuto rivolgere poi ad un confratello – agostiniano al suo pari – e che il confratello abbia poi preso contatto con il presidente della banca e che il presidente della banca sia infine intervenuto per trovare l’uscita dall’“impasse”; con aggravio di costi e con perdita di tempo, ecco. Al che un paio di domande: a quale santo deve votarsi un papa, se vuole trovare via libera nel magma della burocrazia? E poi: come si sarà sentito, il presidente della banca, davanti al rischio di perdere un cliente di quel livello, sempre che il cliente non abbia già scelto di trasferire il conto corrente ad altro istituto?”.